A 44 anni dalla morte del giornalista Mario Francese, ucciso dalla mafia il 26 gennaio 1979 sotto la sua abitazione mentre tornava a casa dopo il turno di lavoro nella redazione del Giornale di Sicilia, l’Associazione siciliana della stampa e il Gruppo cronisti siciliani hanno organizzato una cerimonia commemorativa che si è svolta oggi, giovedì 26 gennaio, in viale Campania a Palermo.
La cerimonia è iniziata alle ore 9 accanto alla targa che ricorda Francese. In rappresentanza del Gruppo cronisti c’era la presidente Claudia Brunetto, mentre il presidente dell’Ordine dei Giornalisti Roberto Gueli ha sottolineato il valore della notizia che è fondamentale non solo nel lavoro del giornalista ma soprattutto per la libertà dei cittadini. Il figlio, Giulio Francese, già presidente dell’Ordine dei Giornalisti, ha voluto rimarcare poi che «questi incontri sono una testimonianza di appartenenza e volontà di mantenere viva la memoria».
Presenti anche Giampiero Cannella, assessore alla Cultura, in rappresentanza del Comune di Palermo, il prefetto Maria Teresa Cucinotta, il presidente del Tribunale Antonio Balsamo, mentre per il questore Leopoldo Laricchia era presente il vicario Luca Vattani. Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla in un messaggio ha ricordato «il sacrificio di tanti giornalisti siciliani sul fronte della mafia».


