Centoquarant’anni fa nasceva a Piacenza il quotidiano La Libertà, uno dei più antichi d’Italia

Il 27 gennaio 1883 – 140 anni fa – veniva fondato da Ernesto Prati il quotidiano La Libertà, uno dei più antichi d’Italia. Il giornale racconta i fatti che avvengono nei territori di Piacenza, la sua provincia e il Basso Lodigiano. La prima sede della testata era situata in via San Pietro a Piacenza, mentre le copie venivano stampate nella ‘Tipografia Sociale’ di via Roma e, successivamente, in una tipografia di proprietà in via XX Settembre. Nell’articolo di presentazione del primo numero del giornale è spiegata la scelta del nome, ovvero “Libertà per tutti, in tutte le sue manifestazioni, contro le reazioni, contro le violenze, ma che la libertà non sia licenza, non si scompagni mai dall’ordine”. Alla morte di Ernesto Prati, avvenuta nel 1920, la direzione del giornale passó al figlio Filiberto.

Durante il fascismo le idee liberali del quotidiano lo portarono, nel 1927, alla fusione con il foglio fascista ‘La Scure’: nacque così ‘La Scure – Libertà’, sotto la direzione del podestà di Piacenza Bernardo Barbiellini Amidei. Nel 1938 venne eliminato dalla testata, senza alcun articolo che ne spiegasse le motivazioni, il termine Libertà. Nel 1943 il giornale riprese le pubblicazioni con la denominazione originale, salvo poi essere di nuovo sostituita da ‘La Scure’ con l’avvento della Repubblica Sociale Italiana. Il quotidiano fascista uscì fino al 1944 quando cessò la diffusione a causa del bombardamento della sede di via delle Benedettine.

Terminata la Seconda guerra mondiale, La Libertà tornò in edicola: direttore era Ernesto Prati, nipote del fondatore, affiancato, per quanto riguarda la parte amministrativa dal fratello Marcello. Del primo numero, composto da due sole pagine e venduto al prezzo di una lira, vennero vendute 600 copie. Dal 1970 il giornale inizió ad uscire tutti i giorni con il lancio dell’edizione del lunedì denominata ‘Libertà Lunedì’. Nel 1995 è nata ‘Libertà OnLine’. Nel 2008 il quotidiano è stato rinnovato passando dal formato broadsheet al tabloid e diventando interamente a colori. Dal 2018 il giornalista Pietro Visconti è direttore della testata.