La crisi colpisce tutti, anche i giornalisti. Una categoria che, a dire il vero, in crisi lo è da tempo. E così, non di rado, capita che alcuni colleghi, per difficoltà economiche, talvolta non riescano a pagare il contributo annuale per il mantenimento dell’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti. Ma questo sembra poco interessare al nuovo presidente dell’Odg Lombardia Riccardo Sorrentino che in questi giorni sta facendo recapitare, tramite pec, ai giornalisti ‘morosi’ la comunicazione di avvertimento di imminente cancellazione dall’elenco dell’Ordine. L’oggetto di una ‘pec ultimatum’ ricevuta da un collega, che al nostro quotidiano ha segnalato la sua situazione, recita: “Comunicazione ai sensi dell’articolo 24 della Costituzione nonché dell’articolo 10/bis della legge 241/1990 in vista dell’approvazione della delibera di cancellazione dall’elenco Pubblicisti dell’Albo (art.41, I e III comma, della legge n.69/1963) per omesso pagamento di quote annuali dovute per legge (articoli 11/h e 20/f della legge n.69/1963; 27 e 29 del Dpr n.115/1965)”.
Nel testo della pec viene sottolineato come “il rifiuto persistente del pagamento delle quote dovute, nonostante gli inviti ricevuti (avviso bonario e cartella esattoriale), costituisce grave pericolo per la vita stessa dell’Ordine che trae esclusivamente i mezzi per adempiere alle sue funzioni dalle quote degli iscritti; che tale comportamento costituisce violazione dei doveri professionali e fatto di scorrettezza professionale; che il prolungato mancato pagamento e l’assenza di qualsiasi comunicazione al riguardo devono essere interpretati come un’evidente manifestazione di cessazione della professione giornalistica e quindi di inattività professionale e conseguentemente di implicita rinuncia all’iscrizione”.
Per questo motivo il Consiglio Regionale dell’Ordine dei Giornalisti ha deliberato “di avvertire che è imminente la sua cancellazione dell’elenco Pubblicisti dall’Albo. Trascorso questo tempo, il Consiglio adotterà il provvedimento con delibera motivata”. Pugno duro, insomma, nei confronti di chi non paga la quota annuale, anche se, magari, in momentanea difficoltà economica. Nessuno discute che sia giusto e doveroso versare le necessarie somme (nel caso specifico 110 euro con mora) per il mantenimento dell’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti. Ma – come si domandano diversi colleghi interessati da questo avviso – invece di utilizzare questa eccessiva severità, perchè non pensare a una proroga o a qualcosa di simile che consenta ai giornalisti in difficoltà di saldare gli importi dovuti?


