Trent’anni di storia, idee e parole. Si è aperta a Mantova la trentesima edizione del Festivaletteratura, evento che richiama ogni anno nella cittadina virgiliana autori, intellettuali, lettori e visitatori da ogni parte d’Italia. La kermesse, finanziata con un contributo di 100.000 euro da Regione Lombardia, è in programma dal 9 al 13 settembre.
All’evento inaugurale, in piazza Sordello, è intervenuto l’assessore regionale ad Agricoltura e Sistemi Verdi Alessandro Beduschi a testimoniare la vicinanza di Regione ad un festival inserito a pieno titolo tra gli eventi culturalmente più rilevanti di Italia.
“Partecipare all’inaugurazione del Festivaletteratura di Mantova, significa celebrare 30 anni di una storia gloriosa, di un’intuizione magnifica che ha portato la nostra Regione e la città di Mantova al centro del panorama culturale europeo” ha commentato Beduschi.
L’assessore ha anche sottolineato che la chiave del successo della manifestazione risiede nella “possibilità di avere autori provenienti da tutto il mondo in una città rinascimentale, portando la cultura popolare in mezzo alla gente, in mezzo ai tanti turisti e ai tanti appassionati che vengono con la volontà di incontrare autori e storia”.
“La Regione Lombardia – ha ricordato Beduschi – si è dimostrata ancora una volta vicina a quest’iniziativa che fin dal 1997 è stata il primo germe di una serie di festival che poi hanno contagiato tutto il Paese. Ma la Lombardia, come al solito – ha fatto presente l’assessore – è stata pioniera anche in questo, così come la città di Mantova. Regione Lombardia – ha concluso – è sempre a fianco di queste iniziative che sono davvero speciali perché uniscono il terzo settore, il volontariato, la cultura, e l’istituzione nella promozione di un territorio magnifico di una regione meravigliosa”.
“Il Festival – ha spiegato la presidente Laura Baccaglioni – è un luogo di incontro, di condivisione, di discussione, di analisi, di pensiero, in cui tutti ci riconosciamo perché non offre una visione unica della realtà, del presente e del futuro, ma prospetta idee e pensieri diversi. È così ricco di progetti, di appuntamenti, di incontri – ha aggiunto – che non ha un filo conduttore preciso. E ha un programma così vasto che al suo interno ciascuno di noi, si costruisce il proprio percorso”.
“Chi ama la letteratura, la poesia, il cinema, i problemi dell’ambiente, l’intelligenza artificiale, la situazione geopolitica: il festival – ha concluso Baccaglioni – cerca di abbracciare tutti gli argomenti che riteniamo più validi, più interessanti, con il contributo di personalità di grande spessore e di grande valore.


