Gli auguri di Papa Francesco al quotidiano Il Messaggero per i suoi 145 anni di vita

Papa Francesco inviato il suo messaggio di auguri al quotidiano Il Messaggero che compie 145 anni di vita. Il Pontefice sottolinea l’importanza di un evento, il Giubileo 2023, che «riguarderà da vicino la città di Roma, ma che interessa l’Europa e il mondo intero. La Città Eterna ritorna a essere il polo di attrazione per rilanciare il messaggio cristiano e riaccendere la speranza per quanti, nelle fatiche della vita e nelle attese interiori, vi giungeranno come pellegrini», sottolinea il Papa nella lettera indirizzata al presidente Francesco Gaetano Caltagirone e pubblicata sul numero speciale del giornale.

L’Anno Santo non sarà solo una «pratica religiosa fine a se stessa» ma «un processo che, pur partendo dai singoli, coinvolge tutti i rapporti interpersonali, con l’intento di promuovere una visione di società più giusta e fraterna, in cui gli errori e le colpe vengono rimessi, chi ha sbagliato è aiutato recuperare, la giustizia è ristabilita, e, cosi, si favorisce la riconciliazione e la costruzione di un mondo più solidale e soprattutto più umano».

E allora «il Giubileo ha una valenza non esclusivamente religiosa, ma implica anche una rinascita etica, morale, sociale e culturale capace di guarire le ferite provocate dall’ingiustizia e dalle varie forme di violenza, di superare le disuguaglianze economiche e le discriminazioni, di rifondare un clima  collettivo di fiducia e speranza, e di avviare processi di crescita umana integrale, con speciale attenzione per i più fragili e i più vulnerabili».

«Si tratta – sottolinea ancora il pontefice – allora di un Anno in cui dare corpo e forma al tema biblico della ‘liberazione’, in tutti i suoi risvolti antropologici e comunitari: intraprendere azioni e percorsi capaci di liberare le persone, le città, le nazioni e i popoli da ogni forma di schiavitù e di degrado».

Con un pensiero particolare al quotidiano romano, Papa Francesco rimarca che «rappresenta ancora un punto di forza del giornalismo e dell’informazione. Un compito, il vostro, che vorrei incoraggiare e promuovere specialmente per la sua dimensione etica, dal momento che ci troviamo in una stagione sociale e culturale in cui diventa sempre più difficile discernere la verità distinguendola dalle fake news».
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