E’ morto la scorsa notte il maestro di giornalismo Alberto Papuzzi. Aveva 80 anni. Nato a Bolzano, ma residente a Torino dagli anni Settanta, Alberto Papuzzi aveva lavorato alla Stampa di Alberto Ronchey, all’edizione torinese dell’Unità e alla Gazzetta del Popolo.
Il giornalista era stato anche capo ufficio stampa dell’Einaudi e direttore dell’Indice dei Libri. Quindi era tornato alla Stampa dove era stato per circa vent’anni inviato di cultura e società per poi assumere la gestione delle pagine culturali del quotidiano fino alla pensione.
Il collega inoltre aveva insegnato Teorie e tecniche del linguaggio giornalistico alla facoltà di Scienze della Comunicazione a Torino, oltre alla Scuola Holden e in diverse scuole di giornalismo, quella della Rai e a Perugia.
Ha scritto diversi libri, molti dei quali dedicati alla tecnica giornalistica che sono diventati testi di riferimento: Il provocatore (1976), Portami su quello che canta (1977), Professione giornalista (1998), Letteratura e giornalismo (1998). Ha inoltre curato l’autobiografia di Norberto Bobbio uscita nel 1997. L’ultima sua fatica letteraria è stata “Quando torni. Una vita operaia” (2007), racconto che ha per sfondo trent’anni di storia politica e sindacale italiana. Alberto Papuzzi abitava a Chieri ed era rimasto vedovo da qualche anno. Fu presidente della Subalpina dal 2003 al 2012.
La direzione e la redazione di www.lavocedeigiornalisti.com rivolgono sentite condoglianze ai familiari.


