Il 25 settembre 1896 nasceva Sandro Pertini, il presidente della Repubblica più amato dagli italiani

Il 25 settembre 1896, 126 anni fa, nasceva Sandro Pertini, il settimo presidente della Repubblica italiana, primo e unico esponente socialista a ricoprire la carica. Nato a San Giovanni di Stella (Savona) Sandro Pertini fu politico, giornalista e partigiano.
Il suo fare spontaneo in ogni occasione, la capacità comunicativa semplice ed efficace e l’impronta personale che seppe dare al ruolo istituzionale di capo dello Stato lo ha reso il presidente più amato dagli italiani. Sandro Pertini fece parte della generazione chiamata alla Grande Guerra. Dal 1968 al 1976 Pertini fu presidente della Camera dei deputati, risultando il primo uomo politico non democristiano e di sinistra a ricoprire tale incarico. Nella primavera del 1978, in pieno sequestro Aldo Moro, Pertini si discostò dalla maggioranza del Partito socialista, sostenendo la cosiddetta “linea della fermezza” nei confronti dei sequestratori, ovvero il rifiuto totale della trattativa con le Brigate Rosse.
L’elezione del settimo presidente della Repubblica iniziò il 29 giugno 1978, dopo le dimissioni di Giovanni Leone: nei primi tre scrutini la DC optò per Guido Gonella, il PCI per Giorgio Amendola e il PSI per Pietro Nenni. La convergenza tra le tre forze politiche si ebbe solo al sedicesimo scrutinio e il nome accettato da tutti fu quello di Sandro Pertini: 832 voti a favore su 995.
Pertini fu tra i presidenti che scelsero di non abitare al Quirinale, mantenendo la propria residenza nell’appartamento romano vicino alla Fontana di Trevi. Gli abitanti del quartiere lo incontravano spesso, ad esempio quando la mattina l’auto di servizio andava a prenderlo per condurlo al Quirinale. Resterà sempre nella memoria degli italiani l’esultanza per la vittoria della nazionale ai Mondiali di calcio del 1982.
Il 29 giugno del 1985 Pertini si dimise dalla carica per permettere l’immediato insediamento di Francesco Cossiga, eletto suo successore, e diventò senatore a vita, ma senza svolgere più attività politica.
Nel 1987 Pertini venne colto da un malore durante i funerali del generale Licio Giorgieri, assassinato dalle BR, e venne ricoverato in ospedale, dove ricevette la visita di Papa Giovanni Paolo II, a cui era legato da tempo da profonda amicizia. Nella notte del 24 febbraio 1990, all’età di 93 anni, Pertini morì a Roma per le complicazioni di una caduta.

Pubblichiamo una frase di Sandro Pertini, condivisa oggi su Facebook dal giornalista della Rai Vittorio Di Trapani:

“Oggi la nuova resistenza in che cosa consiste. Ecco l’appello ai giovani: di difendere queste posizioni che noi abbiamo conquistato; di difendere la Repubblica e le democrazia. E cioè, oggi ci vuole due qualità a mio avviso cari amici: l’onestà e il coraggio”.