Il Carnevale è tradizionalmente una delle feste più amate e divertenti ed offre la possibilità di travestirsi da personaggi noti e caratteristici.
Le maschere simbolo della Lombardia sono l’inconfondibile Meneghin con la moglie Cecca simboli di Milano. Nel Bergamasco ci sono Brighella e Arlecchino con il suo variopinto costume ed infine Brighella che è la maschera più antica di origine milanese.
Ma vediamo quali sono le iniziative più significative.
A Milano dal 4 febbraio presso il Museo del Duomo è previsto un “Carnevale a Corte” dove ci saranno laboratori per bambini. Dal 14 al 17 febbraio ci sarà invece “Clown Festival” con artisti circensi: sono infatti previsti oltre 120 eventi tra circo, teatro spettacoli e performance in varie piazze della città. Ci sarà anche il PiC, pronto intervento clown. Ma il clou sarà naturalmente il 17 febbraio che è il giorno del Carnevale Ambrosiano con artisti, ballerini e musicanti che si esibiscono in sfilata. Al Castello Sforzesco ci sarà il Laboratorio “Carnevale con i Mostri” dove i bambini potranno creare la propria maschera. Sono poi previste iniziative in tutta la città in teatri e biblioteche. Al Museo bagatti Valsecchi alle 20.30 ci sarà una danza rinascimentale con il Ballo della Luna e naturalmente dopo aver noleggiato un abito bisogna prenotare la serata.
Volgendo uno sguardo in Lombardia c’è da segnalare il Carnevale di Bagolino dove si svolge uno dei più amati carnevali della Lombardia. Qui è previsto il Carnevale dei Balari che sono eleganti danzatori che girano il Paese sostando davanti alle case di amici e parenti per esibirsi nel ballo.
La festa si conclude con la sfilata dei carri allegorici e con una serata danzante.
Famoso il carnevale di Bormio definito il Carneval di Mat che è una tradizione antichissima. C’è il Podestà di Mat un principe eletto per scherzo che sostituiva per una settimana il podestà del paese. Arlecchino legge in piazza pettegolezzi anonimi lasciati dai cittadini in una casetta in piazza del Kuerc.
A Cantù invece di solito sfilano i carri allegorici più grandi del Carnevale della Lombardia. Sette carri realizzati dai gruppi folcloristici della città che si sfidano per il primo premio. Il corteo è guidato dalla carro di Truciolo la tradizionale maschera di Cantù.
A Cegni, in provincia di Pavia, il cuore della festa è il matrimonio tra la Povera Donna e il Brutto che rappresenta il simbolo di una rinascita.
C’è poi il Gran Carnevale Cremasco dove la festa viene inaugurata dalla maschera simbolo della città Gagét còl so Uchét con il contadino e la sua oca che guidano la sfilata dei gruppi folcloristici e dei carri allegorici. C’è poi la possibilità di gustare le tipiche frittelle che vengono chiamate fréciule ed i chisoli, pasta fritta preparata con mele e uvetta.
A Erbusco le maschere sono un elemento fondamentale dove la festa è un elemento tradizionale per tutta la famiglia.
A Gavirate, in provincia di Varese la festa è animata da re Scartozz e dalla Regina Elena due maschera tradizionali.
A Grosio, in provincia di Sondrio, il carnevale viene definito “Carneval Vecc” con sfilate di carri e persone mascherate. Il Carnevale dura una settimana.
Al Carnevalone di Lecco ci sono invece il Re Resegone a la Regina Grigna che insieme al gran ciambellano danno il via alle sfilate.
A Mantova viene messa in scena ogni anno la fiaba di Re Trigol che è una maschera che si richiama alla castagna, trigol in dialetto mantovano che cresce nei tre laghi alle porte di Mantova.
Il CarnevALL di Pavia è caratterizzato dalla maschera di Famiola che è una figura simbolica che rappresenta la gioia del carnevale.
Giancarlo Mariani


