Il professor Ruggero De Maria Marchiano, ordinario di Patologia generale all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e presidente di Allenza contro il cancro, l’associazione di tutti gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) che operano nel settore oncologico, è il nuovo direttore scientifico della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Raccoglie il testimone dal professor Paolo Corradini, direttore della Divisione di Ematologia e Trapianto di Midollo Osseo presso la Fondazione IRCCS e ordinario di Ematologia all’Università degli Studi di Milano, che ha svolto questo compito negli ultimi anni.
Il professor De Maria, laureato in Medicina all’Università di Catania nel 1989, dopo alcuni anni di attività clinica sulle malattie immunitarie si è dedicato alla ricerca di laboratorio in immunologia e morte cellulare programmata,pubblicandoimportanti studi meccanicistici su riviste di alto profilo, quali Science, Nature Immunology e Journal of Clinical Investigation. Nel 2000 è diventato Dirigente di ricerca all’Istituto superiore di sanità, dove ha descritto, su riviste quali Nature e Blood, i meccanismi molecolari che regolano la produzione di globuli rossi e delle piastrine e che sono alterati nelle malattie mieloproliferative. Dal 2004 ha coordinato studi sulle cellule staminali e sui tumori solidi, pubblicati su riviste di prestigio come Nature, Nature Medicine, Journal of Experimental Medicine, Cell Stem Cell, Nature Immunology. Già direttore del dipartimento di Ematologia, oncologia e medicina molecolare dell’ISS (2008-2011) e direttore scientifico dell’Istituto nazionale tumori Regina Elena (2012-2015), dal 2016 è professore ordinario di Patologia generale all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e presidente di Alleanza contro il cancro, la rete degli IRCCS oncologici italiani.
Tra i risultati delle sue ricerche successive, l’identificazione dei meccanismi che originano le metastasi nei tumori di mammella e colon e nuove strategie terapeutiche mirate a eliminare le cellule staminali tumorali. Tra i riconoscimenti ricevuti, il premio Venosta (2008) e la Medaglia d’oro al merito della sanità pubblica (2013).
«Assumo la Direzione scientifica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano con grande senso di responsabilità e con l’ambizione di contribuire a rafforzare ulteriormente il ruolo di un’istituzione che rappresenta un punto di riferimento per la ricerca oncologica italiana e internazionale», afferma il professor De Maria: «La mia priorità sarà valorizzare le straordinarie competenze scientifiche e cliniche già presenti nell’Istituto, favorendo una sempre maggiore integrazione tra ricerca di base, traslazionale e clinica. Vogliamo accelerare lo sviluppo di nuove strategie diagnostiche e terapeutiche, investendo nelle tecnologie più innovative, nella medicina di precisione e nella sperimentazione clinica».
«Sarà fondamentale attrarre giovani talenti, promuovere collaborazioni nazionali e internazionali e creare le condizioni affinché le scoperte scientifiche possano tradursi più rapidamente in benefici per i pazienti. Credo che l’INT abbia tutte le potenzialità per consolidare ulteriormente la propria posizione tra i principali centri oncologici a livello mondiale».


