Nella foto il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana
Dal 1° gennaio 2023 il Corriere della Sera assorbirà cento giornalisti dei dorsi locali. Il Corriere Veneto (Padova, Rovigo, Ferrara, Venezia, Mestre, Verona, Vicenza e Belluno) con le sue cinque edizioni, il Corriere Trentino Alto Adige con le sue due edizioni (Bolzano e Trento), il Corriere Firenze, il Corriere Bologna e il Corriere del Mezzogiorno con le sue due edizioni (Bari e Napoli) diventeranno a tutti gli effetti dorsi del quotidiano e le redazioni diventeranno un distaccamento del Corriere della Sera. L’organico del giornale aumenterà così di 100 unità. Questo tipo di operazione editoriale ha suscitato timori nella redazione di via Solferino, soprattutto tra i giornalisti che percepiscono alti stipendi, spaventati da un possibile esodo a favore dei ‘nuovi’ colleghi con salari medi o bassi. Ma questo non accadrà. Lo ha assicurato – secondo quanto riporta professionereporter.eu – il direttore del Corriere Luciano Fontana nel corso di un incontro, avvenuto nei giorni scorsi, con il Comitato di redazione.
Il direttore ha spiegato al Cdr che l’inserimento delle redazioni locali nel Corriere servirà ad accelerare la transizione digitale del quotidiano e a consolidare la sua leadership. Gli abbonamenti digitali collegati ai dorsi sono stimati al 15% del totale e il traffico, che durante la pandemia è raddoppiato e nell’ultimo anno è cresciuto del 33%, ha ampi margini di crescita. In secondo luogo, aumenteranno le copie di carta assegnate al direttamente al Corriere. Terzo, i giornalisti dei dorsi locali porteranno un valido contributo alla fattura del giornale. E, dunque, la finalità del progetto non è la riduzione del personale, ma un utilizzo migliore di tutte le professionalità in campo per elevare la qualità complessiva del quotidiano.
Preoccupazione per la nuova organizzazione è stata però espressa dal Cdr al direttore Fontana per la possibile limitazione negli spostamenti degli inviati e dei redattori delle sedi centrali che rappresenterebbe un ostacolo ai percorsi di carriera. Luciano Fontana ha risposto che da tempo le redazioni locali lavorano affiancandosi ad inviati e colleghi delle redazioni centrali e che vigilerà sugli aspetti segnalati dal Comitato di redazione.


