BookCity Milano e il giornalismo: guida completa agli incontri

Il percorso “giornalismo” di BookCity Milano attraversa professione, storia, genere e conflitti. Tantissimi gli eventi con giornalisti su svariati temi: dall'IA alla guerra

Dove BookCity Milano incrocia il giornalismo: temi, protagonisti, format

Dal 10 al 16 novembre 2025, BookCity Milano torna con centinaia di appuntamenti diffusi in città e nell’area metropolitana. Tantissimi gli eventi a tema giornalismo, con cronisti protagonisti. Una settimana di presentazioni, dialoghi e performance dedicati al libro e alle idee, con focus tematico su “Il potere delle idee/Le idee del potere”. È una kermesse corale che coinvolge biblioteche, teatri, università, musei e sedi istituzionali, confermandosi tra i festival editoriali più attesi dell’autunno milanese.

Dove BookCity Milano incrocia il giornalismo: temi, protagonisti, format

Il percorso “giornalismo” di BookCity Milano attraversa professione, storia, genere e conflitti. Si parte con “Perché il giornalismo ha un futuro”, il 12 novembre alle 16 nell’aula T8 dell’Università degli Studi di Milano. Alla tavola rotonda parteciperanno Marina Brambilla, Mario Calabresi, Marco Castellari, Tiziana Ferrario, Agnese Pini, Venanzio Postiglione e Nicoletta Vallorani. Il confronto verterà su valori, formazione e nuove pratiche nell’era digitale: che cosa cambia davvero nel mestiere? Le scuole servono? Un panel pensato per chi vuole entrare (o restare) in redazione senza perdere la bussola.

Lo sguardo si fa poi storico e di genere con “La voce delle donne. Pioniere e ispiratrici del giornalismo italiano”, in programma il 15 novembre alle 17 nella Villa Bernasconi di Cernobbio. L’incontro con Valeria Palumbo, giornalista e storica delle donne, ripercorre biografie e battaglie di giornaliste, fotografe e inviate di guerra. In contemporanea, nel FlavioLucchiniArt Museum a Milano, è in programma “Superstudio presenta ‘AMICHE’: voci, vite, visioni al femminile”, con Gisella Borioli, giornalista, scrittrice, imprenditrice e Giulio Cappellini, architetto e art director.

Il racconto dal fronte arriva con “Donne, giornalismo e conflitti”, il 16 novembre alle 18 a Palazzo Clerici. Un dialogo con Giuliana Sgrena e Gabriella Simoni: rischi, etica, stereotipi e pratiche del mestiere quando la notizia nasce in zone di guerra, tra rapimenti, propaganda e disinformazione. A completare la mappa dei conflitti, “La guerra che resta – L’eredità tossica dei conflitti nelle inchieste del Premio Inge Feltrinelli” il 15 novembre alle 12 presso Casa Emergency. L’incontro con Laura Silvia Battaglia e Michela Paschetto mette al centro l’inchiesta come testimonianza e resistenza, mostrando come le ferite continuino oltre i cessate il fuoco.

Il nodo libertà d’espressione contro potere istituzionale torna alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli (16 novembre alle 16.30) in “Processi e coraggio: affrontare il potere per difendere la libertà” con l’avvocata Caterina Malavenda (difensora di molti cronisti), Giuseppe Cruciani e Umberto Brindani: dieci casi giudiziari per capire come si prova a fermare inchieste scomode e come i giornalisti reagiscono tra querele e intimidazioni.

Non solo attualità, ma anche memoria civile: “Giuseppe Fava, 1925-2025. La verità di un uomo” (15 novembre alle 18.30 al Teatro Parenti) restituisce la figura del fondatore de I Siciliani, ucciso dalla mafia per il suo lavoro, con l’intervento di Claudio Fava. Un omaggio alla tradizione del giornalismo d’inchiesta italiano e alla sua eredità culturale.

Dentro l’ecosistema dei media, BookCity ospita “Raccontare la guerra. Presentazione della rivista PRETEXT” (15 novembre alle 14.30 alla Fondazione Mondadori), progetto che dal 2013 indaga l’editoria tra passato e futuro, aprendo finestre su redazioni, periodici, biblioteche, archivi e sulle storie professionali di chi i giornali li fa. È un ponte tra mondo accademico, pratiche editoriali e racconto giornalistico.

Il reportage internazionale torna protagonista in Triennale con “Scam city, armi, droga, pietre preziose ed esseri umani. Il nuovo Triangolo d’Oro” (16 novembre alle 17): due reporter ricostruiscono reti criminali nel Sud-est asiatico tra signori della guerra, trafficanti e catene di sfruttamento. È un esempio di giornalismo fuori traccia, che attraversa geopolitica e criminalità transnazionale.

Non mancano gli appuntamenti con croniste/i in altri ambiti: “I miti da sfatare e le scelte coraggiose di cui l’Italia ha bisogno” (15 novembre alle 17 al Cam Corso Garibaldi) vede il giornalista Pietro Senaldi discutere di economia e politica con taglio divulgativo. “Invisibili: le carceri e la nostra società alla prova” (14 novembre alle 18.30 all’Avvocatura Comunale di Milano) coinvolge Fulvio Fulvi e altri ospiti su carcere e informazione. “Fatti e mistificazioni – Inchiesta sulla lobby ebraica” con Ferruccio Pinotti affronta il tema tra fact-checking e critica delle narrazioni. A tema sicurezza e segreti, “La guerra nell’ombra” (16 novembre alle 12.30 al Cam Corso Garibaldi) con Aldo Giannuli esplora servizi e intelligence tra Ucraina, Gaza e grandi potenze. In chiave tecno-bellica, Gianluca Di Feo racconta come i droni stiano cambiando l’arte della guerra e il modo stesso di fare cronaca dal campo (appuntamento al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia il 15 novembre alle 17).