Il “Politicamente corretto”, un tema sicuramente d’attualità, è stato oggetto di un dibattito tra la giornalista Claudia Fusani e il conduttore radiofonico e giornalista Giuseppe Cruciani. L’Organizzazione dell’evento è stata curata dalla Lega Giovani Lombardia e dal suo coordinatore Alessandro Verri. Prima dell’incontro è intervenuta l’europarlamentare Silvia Sardone che ha manifestato solidarietà ai poliziotti per gli eventi di Firenze e Pisa. Inoltre L’on. Luca Toccalini coordinatore dei giovani della Lega ha espresso auguri ai giovani sindaci della Lega che andranno al voto in concomitanza con le Europee mentre l’europarlamentare leghista Isabella Tovaglieri ha iniziato ad entrare nel merito asserendo che l’Ue ha dettato la linea sul politicamente corretto con un documento di 60 pagine. Per i giovani della Lega sul politicamente corretto vogliamo essere liberi di dire quel che pensiamo portando ad esempio il remake di Biancaneve della Disney bloccato. Per Claudia Fusani si deve innanzitutto fare una differenza su quel che si pensa in Europa e quel che si pensa negli Stati Uniti ad esempio. Poi essere politicamente corretti significa dire la verità; quel che a suo dire non ha fatto la Sardone su Firenze e Pisa. A quel punto Cruciani ha sbottato: “Sei esperta di cortei? A me sembra che quando serve il manganello è necessario”.
Poi il conduttore di Radio 24 ha introdotto il tema dei bagni della Bocconi dove alcuni ragazzi sono stati sospesi per aver criticato su un blog la scelta dell’Università. La questione riguarda la lobby LGBT, ha spiegato. Va bene che la Bocconi ha un Codice d’Onore che viene applicato quando l’Università viene screditata ma, a suo avviso, non è il caso dei bagni. Per Fusani, invece, non esiste il politicamente corretto perché è il buon senso che deve prevalere in quanto buttare giù una statua è da criminali. Secondo Cruciani poi il blocco dell’uso del plurale nella lingua italiana è una cosa ridicola come mettere un asterisco. I nomi declassati al femminile sono uno stupro dell’uso della lingua. Fusani sottolinea invece che in genere scrivo “La Premier” o “Il Premier” indifferentemente nello stesso articolo. Per Cruciani la questione dei nomi è fondamentale perché se non lo fai non sei considerato al passo con i tempi. Altro tema posto da Cruciani: quello che dice che la famiglia è costituita da un uomo e una donna è considerato un omofobo mentre per Fusani è giusto dire genitore 1 e genitore 2, questo è un aggiungere e non togliere. E’ emerso anche il tema dei farmaci ai minorenni che vogliono cambiare sesso e secondo Cruciani non deve essere possibile dare pillole per cambiare sesso prima dei 18 anni.


