L’undicesima edizione del Premio nazionale di giornalismo «Antonio Maglio» è stata vinta da Pietro Mecarozzi, giornalista freelance milanese, per l’inchiesta «La prigione degli innocenti», comparsa sulla copertina dell’«Espresso» il 27 marzo scorso. I secondi premi, ex aequo, sono stato assegnati ad Andrea Gabellone, freelance e fotoreporter leccese, con il reportage «Dall’Ucraina all’Europa, in fuga dalle bombe: in viaggio insieme ai profughi di guerra», pubblicato sul «Nuovo Quotidiano di Puglia» e Benedetta Sangirardi, freelance tarantina, per l’articolo «Le nostre vite spezzate», storie di donne coraggiose, pubblicato sul settimanale femminile «F».
Il Premio alla Carriera è stato assegnato invece a Elio Donno, presidente del Consiglio nazionale di disciplina dell’Ordine dei Giornalisti. Iscritto all’Odg Puglia, Elio Donno ha affiancato alla sua intensa attività pubblicistica il fattivo impegno nel governo degli organi professionali. Consigliere nazionale Odg dal 1998 al 2017, ha curato per 14 anni, fino al 2021, il Massimario dell’Ordine, con riassunto delle decisioni assunte in materia disciplinare e di tenuta dell’Albo. Per 20 anni consigliere e vicepresidente dell’Ordine di Puglia, è stato anche componente del Collegio Nazionale dei Probiviri della Fnsi e per molti anni vicepresidente dell’Unione Stampa Sportiva Italiana.
Gli attestati saranno consegnati nel corso di una cerimonia che si svolgerà ad Alezio (Lecce) venerdì 2 settembre alle ore 19 nella piazza antistante il Museo Messapico intitolata ad Antonio Maglio.


