Il giornalista Michelangelo Bucci, consigliere dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia Romagna su Facebook fornisce alcune indicazioni sulla procedura della dichiarazione dei redditi per gli iscritti all’Inpgi (ora passata a Inps) e all’Inpgi 2.
Visto che a distanza di anni dal cambio delle scadenze ricevo ancora domande su “i redditi si comunicano all’Inpgi entro il 31 luglio, vero?”, scrivo due righe per riassumere la questione.
Ricordo che dal primo luglio scorso la gestione principale dell’Inpgi (Inpgi1, per i giornalisti dipendenti) è confluita in Inps. Mentre la gestione separata per gli autonomi (Inpgi2) è rimasta autonoma (perdonate il gioco di parole). Di fatto, oggi, Inpgi2 è l’unica Inpgi.

Passiamo alle scadenze. Entro il 31 luglio si versa il contributo minimo previdenziale per l’anno in corso, pari a 389,90 euro (ridotto a 215,14 per gli iscritti all’Ordine da meno di 5 anni o a 258,83 per i pensionati che continuano a scrivere).
La comunicazione del proprio reddito giornalistico 2021 dovrà avvenire entro il 30/09. Il portale per effettuare la dichiarazione online (https://denunciags.inpgi.it/) sarà operativo da mezzogiorno del primo agosto 2022.
Sulla base della dichiarazione del reddito giornalistico 2021, si capirà se c’è la necessità di versare un conguaglio o meno per l’anno passato. Questi contributi saranno da saldare entro fino ottobre (come in passato), con possibilità di rateizzazione.
Chi deve pagare Inpgi2
I giornalisti autonomi che operano con: partita Iva; ritenuta d’acconto; cessione diritto d’autore.
Chi non deve pagare Inpgi2
Oltre, ovviamente, ai giornalisti dipendenti (senza alcuna collaborazione esterna), non sono tenuti al pagamento dei contributi Inpgi2 i colleghi che hanno SOLO contratti Co.Co.Co. (in questo caso, pur essendo collaboratori, i contributi vengono versati dal datore di lavoro). I Co.Co.Co. però, se in passato versavano direttamente contributi Inpgi2, devono chiedere per iscritto la sospensione del contributo minimo.
Sono esentati anche i giornalisti che nell’anno in corso non hanno avuto collaborazioni e prevedono di non averne per tutto l’anno (anche in questo caso bisogna comunicarlo all’Inpgi per iscritto).


