«Noi stiamo dalla parte della Fieg e degli editori in un momento non facile per il mondo dell’informazione, in particolare per quello tradizionale perché le nuove modalità di comunicazione vanno ad impattare sui ricavi e quindi sugli investimenti nel mondo della comunicazione». Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, a margine della tappa bolognese del tour ‘Volare Alto’.
«Questo ha un rischio – ha aggiunto Renzi – che è di arrivare ad avere un’informazione di bassa qualità. È molto importate che lo Stato aiuti gli editori a fare bene il proprio lavoro e stupisce che questo governo voglia tagliare. Sono convinto che con una mobilitazione complessiva degli editori, dei giornalisti, delle forze sociali e politiche arriveremo a spiegare al governo che su questo punto faccia marcia indietro. Non sarà la prima marcia indietro e non sarà l’ultima». «Già che ci siamo facciamo le cose per bene – ha concluso Renzi – dalla parte della Fieg».
Sull’argomento è intervenuto il Movimento Liberi Giornalisti, gruppo della categoria rappresentato all’Odg e alla Fnsi, che ha condiviso l’intervento dell’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi. «Senza informazione di qualità – ha dichiarato il leader Giuseppe Gallizzi – non c’è futuro per i giornali e per la carta stampata».


