Con l’avvio di ‘Repubblica delle Idee’, manifestazione culturale ideata nel 2012 dall’allora direttore del quotidiano La Repubblica Ezio Mauro, i giornalisti precari lamentano come il tema della manifestazione (‘La sfida di un futuro in bilico’) si adatti “fin troppo bene” alla situazione che perdura all’interno del giornale con colleghe e colleghi spesso penalizzati. I giornalisti tornano, con una lettera, a chiedere un confronto urgente con il direttore Maurizio Molinari per ottenere condizioni contrattuali migliori e maggiori certezze.
Pubblichiamo integralmente la missiva:
“Il lavoro è uno dei temi cardine di Repubblica delle Idee. Come Coordinamento dei precari di Repubblica non possiamo non rimarcare che il tema scelto, ‘La sfida di un futuro in bilico’, purtroppo si adatta fin troppo bene alla situazione che perdura all’interno dello stesso giornale.
Giornale che ha esposto nei giorni scorsi, con un’iniziativa che condividiamo pienamente, lo striscione “la Repubblica – Il giornale dei diritti”. E dal momento che i diritti, come giustamente ha scritto il direttore Maurizio Molinari, si sommano e non si contrappongono, vogliamo ricordare che questo stesso giornale esce anche grazie al lavoro di giornalisti precari da anni, addirittura da decenni. Che chiedono di essere stabilizzati e che vedono il loro diritto a un lavoro tutelato e correttamente retribuito quotidianamente calpestato. Che a seconda delle diverse redazioni locali in cui lavorano ricevono trattamenti differenti e in molti casi penalizzanti in quanto a domeniche e festivi non retribuiti come straordinari, giorni di corta non garantiti, massima reperibilità richiesta.
Ancora una volta, la necessità di un incontro urgente con l’azienda che più volte si è sottratta alle nostre richieste di chiarimento sul futuro di colleghe e colleghi che lavorano ogni giorno accanto agli assunti e che sono fondamentali per l’uscita del quotidiano e per l’aggiornamento del sito. Per lo stesso motivo chiediamo al direttore Maurizio Molinari un confronto con i rappresentanti del Coordinamento impegnati ormai da due anni nel cercare di rivendicare condizioni contrattuali migliori e maggiori certezze per il futuro di tutte e tutti”.


