Quanto costano ai giornalisti lombardi le ‘perle’ di ‘New Tabloid’?

“Infodemia e accuratezza: cosa abbiamo imparato”. Con questo titolo di copertina illuminante è uscito il primo numero del 2023 della nuova serie di “New Tabloid” il periodico ufficiale dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia diretto da Riccardo Sorrentino, che dello stesso OdG è presidente. È una pubblicazione di 116 pagine, molto autoreferenziale. Con un lungo editoriale il presidente spiega agli iscritti “come difendere i diritti, esplorare le opportunità” e “cosa possiamo fare insieme a difesa della libertà di informazione”. La professione sta vivendo un periodo di crisi e i giornalisti stanno vivendo una crisi di identità, aggiungiamo noi. Alle conferenze stampa il numero degli iscritti all’Ordine sta diventando sempre più esiguo, mentre cresce quello di influencer, blogger, videomaker e reporter improvvisati che si spacciano per giornalisti senza esserlo. Anzi, rifiutano l’iscrizione all’Ordine ma si dichiarano giornalisti.

E i giornalisti veri o lavorano sottopagati oppure devono cercare altre occupazioni. E anziché intervenire per impedire agli editori che utilizzano con inquietante disinvoltura – e per risparmiare – questi profili, l’Ordine lombardo con “New Tabloid” avverte che “Il nostro lavoro è compresso e sollecitato da nuove norme e tecnologie inedite”, ci racconta “La terra di mezzo del giornalismo di qualità”, elenca le “Otto cose (sic! c-o-s-e) che la pandemia ha insegnato ai giornalisti’. La lettura prosegue con “Fare debuking è il vero lavoro dentro il lavoro’. Scritto così sembra chissà cosa, ma in italiano significa verificare l’attendibilità delle fonti (paragonabile alla scoperta dell’acqua calda, quindi il minimo sindacale, ma tant’è…). Leggendo la pubblicazione si scopre anche una chicca sul linguaggio di genere. Titolo: “Sulla covid 19 all’informazione i dati non tornano”. Forse il virus declinato al maschile è discriminatorio. C’è sempre da imparare. Ma non stiamo a guardare il capello… e andiamo al sodo. Quanti soldi sono stati spesi per stampare 2.500 copie di questa pubblicazione? E non potevano essere utilizzati in altro modo? Il giornale fa infatti bella mostra di sé sul sito dell’Ordine lombardo. Leggibile con un click a tutti i circa ventimila iscritti all’Odg regionale.

Paolo Pirovano
già segretario nazionale Odg