“Ho ogni furia d’amore…” (Fedra, Euripide). Il nuovo anno continua al Pacta Salone con la sezione New classic, dedicata ai grandi maestri. Dal 17 gennaio prossimo fino al 22 gennaio, va in scena Fedrah o della spietà dell’amore. Variazioni attorno al mito e alle sue riscritture, per la regia di Michele Di Mauro, una produzione Piccola Compagnia della Magnolia, in coproduzione con Gli Scarti/FuoriLuogo, La Spezia con il sostegno di Tap/Torino Arti Performative e con il supporto di Cap10100 in collaborazione con Istituto per i beni marionettistici e il Teatro Popolare – Marionette di Francesco Arini. Una creazione del 2021 che ha il suo cuore nell’universo sconfinato e struggente di Fedra e delle sue innumerevoli riscritture. Nel mito delle tragedie di Euripide, Fedra, moglie di Teseo, presa da folle amore per il figliastro Ippolito, casto seguace di Artemide, e da lui respinta, si uccide accusando Ippolito di aver tentato di sedurla, provocandone così la morte. Quando inizia e quando finisce un classico? E cosa lo definisce? La compagnia torinese di teatro contemporaneo Piccola Compagnia della Magnolia e l’artista Michele Di Mauro hanno provato a interrogarsi in merito. In scena tre personaggi: Fedra, Ippolito e Strophe, non un’ipotesi di nuova famiglia reale (di natura fiabesca) ma un azzardo di parallelo coi nuovi re. Con quelle famiglie che hanno cambiato la storia e continuano a tenerla in pugno. Che hanno sostituito le tragedie letterarie con le proprie, private. “Tra Euripide e Racine, tra Sarah Kane e Kate Tempest – spiega il regista Michele Di Mauro – passando sotto l’immaginario dissacrante di Elvis Flanella, Fedrah (che ha le radici nella reinvenzione del classico e l’H in onore di SaraH) ha nel suo centro drammatico l’Amore come Inizio e Fine di tutto. E intorno a Esso, famiglie che si sgretolano, passioni che il destino gestisce e gli uomini non riescono a domare. Oggi il mondo sembra refrattario al Sentimento, e quindi alla vita stessa, al futuro che verrà. Nella verità inattaccabile del Desiderio di Fedra è invece contenuta un’oggettività eccitante. Attraversare le innumerevoli riscritture di Fedra vuol forse dire ‘provare a farsi carico” del cuore emotivo del Mondo”.
Perché in Fedra l’amore è febbre, tormento, passione insana della quale si vergogna perché l’ha condotta alla degradazione di se stessa, contro la quale ha anche lottato fingendo di odiare Ippolito, ma contro cui nulla può perché il suo destino è già segnato: “Fu il Cielo a porre un fuoco funesto nel mio petto…”.
Orario spettacoli, da martedì a sabato ore 20.45 | giovedì ore 19.00 | domenica ore 17.30. Orari biglietteria, via Ulisse Dini 7, 20142 Milano, dal lun al ven dalle ore 12.00 alle ore 15.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00 | nei giorni di programmazione, 1h prima dell’inizio dello spettacolo. Prezzi biglietti: intero €24 | Rid. Convenzioni, CRAL e gruppi (min. 10 persone) €16 | Under 25/over 60 €12 | gruppi scuola €9.


