Il Comune di Milano da tempo interviene con fondi propri per sostenere il costo del trasporto pubblico locale e promuoverne l’utilizzo.
Il regolamento del Sistema Tariffario Integrato del Bacino di Mobilità di Milano-Monza Brianza, noto come STIBM, prevedrebbe un costo di 43,5 euro per il mensile ordinario, 400 euro per quello annuale. La riduzione a 39 euro per il mensile e a 330 euro per l’annuale è possibile grazie al contributo dell’Amministrazione comunale che compensa i costi anche per i non residenti a Milano.
Attualmente sono circa 444mila coloro che usufruiscono di agevolazioni sugli abbonamenti urbani. Di questi, oltre 160mila sono giovani under 27 (che possono beneficiare dell’abbonamento mensile a 22 euro e annuale a 200 euro), circa 66mila sono gli over 65 (di cui oltre 11mila con abbonamento gratuito per Senior con Isee inferiore ai 16mila euro e i restanti con tariffe agevolate che variano da 16 a 30 euro per i mensili e da 170 a 300 euro per gli annuali), mentre circa 37mila sono quelli con Isee inferiore ai 6mila euro (con abbonamento annuale a 50 euro).
Altre agevolazioni riguardano l’abbonamento per famiglie con tre o più figli a carico, il cui costo annuale per i genitori è di 165 euro.
Scatterà il 9 gennaio, solo su biglietti singoli e titoli occasionali e settimanali, l’adeguamento Istat per il trasporto pubblico locale milanese. Resta invariato il prezzo degli abbonamenti urbani mensili e annuali, così come le agevolazioni previste dal Comune di Milano.
Il biglietto ordinario Atm (ovvero Mi1 – Mi3, valido per viaggiare a Milano e in tutti i comuni compresi nella zona tariffaria Mi3) passerà da 2 a 2,20 euro; il carnet dieci corse da 18 euro a 19,50 euro; il giornaliero da 7 a 7,60 euro; il biglietto valido per tre giorni da 12 a 13 euro.
Non subiranno alcuna variazione i prezzi degli abbonamenti urbani mensile e annuale: tra gli altri, ad esempio, rimarrà a 39 euro quello ordinario mensile e a 330 euro quello ordinario annuale.
I biglietti acquistati con la vecchia tariffa saranno validi per 60 giorni dopo l’entrata in vigore dell’adeguamento tariffario, quindi fino al 10 marzo 2023.
L’aumento dei titoli di viaggio occasionali e settimanali è stato deliberato dall’Agenzia di Bacino lo scorso 26 agosto, ma l’Amministrazione comunale ha deciso di non procedere all’adeguamento tariffario fino alla fine del 2022, compensando con fondi propri le perdite del sistema.
“L’adozione di questo provvedimento – spiega Arianna Censi, assessora alla Mobilità – ha comportato per il Comune un notevole sforzo per il reperimento di risorse straordinarie. Purtroppo la manovra tariffaria non è più rimandabile, soprattutto per il costante impegno economico profuso per la realizzazione di nuove linee metropolitane, a fronte del quale non interviene un adeguato incremento di risorse da parte dei trasferimenti regionali”.
Nel corso degli ultimi dodici anni il numero dei chilometri di servizio di trasporto pubblico è aumentato notevolmente, nello stesso periodo i fondi nazionali erogati dalla Regione Lombardia sono diminuiti. Si è passati da 287,5 milioni di contributi nel 2011 – quando ancora non erano stati realizzati i prolungamenti della M3 da Maciachini a Comasina (+ 3,9 km), della M2 da Famagosta ad Assago (+ 4,8 km) e non erano ancora in servizio la M5 (+ 12,6 km) e la M4 (+ 5,4 km) – agli attuali 262,7 milioni,– dice la nota emanata dal Comune di Milano-. Si tratta di 24 milioni e 800mila euro in meno, a fronte di quasi 27 km in più di solo trasporto sotterraneo. Le proiezioni prevedono che nel 2024, quando sarà terminata la M4 con i suoi 15 km, le risorse destinate al Comune di Milano diminuiranno ancora arrivando a 260,3 milioni”.
Il Comune di Milano da tempo interviene con fondi propri per sostenere il costo del trasporto pubblico locale e promuoverne l’utilizzo.
Il regolamento del Sistema Tariffario Integrato del Bacino di Mobilità di Milano-Monza Brianza, noto come STIBM, prevedrebbe un costo di 43,5 euro per il mensile ordinario, 400 euro per quello annuale. La riduzione a 39 euro per il mensile e a 330 euro per l’annuale è possibile grazie al contributo dell’Amministrazione comunale che compensa i costi anche per i non residenti a Milano.
Attualmente sono circa 444mila coloro che usufruiscono di agevolazioni sugli abbonamenti urbani. Di questi, oltre 160mila sono giovani under 27 (che possono beneficiare dell’abbonamento mensile a 22 euro e annuale a 200 euro), circa 66mila sono gli over 65 (di cui oltre 11mila con abbonamento gratuito per Senior con Isee inferiore ai 16mila euro e i restanti con tariffe agevolate che variano da 16 a 30 euro per i mensili e da 170 a 300 euro per gli annuali), mentre circa 37mila sono quelli con Isee inferiore ai 6mila euro (con abbonamento annuale a 50 euro).
Altre agevolazioni riguardano l’abbonamento per famiglie con tre o più figli a carico, il cui costo annuale per i genitori è di 165 euro.


