Giornalismo d’inchiesta, a Pietro Giovanni Panico il premio Marco Toresini

Nella foto Pietro Giovanni Panico con Ferruccio De Bortoli

Nelle sale del centro culturale Aldo Moro di Orzinuovi (Brescia) nei giorni scorsi si è svolta la cerimonia di consegna del premio Marco Toresini, concorso giornalistico nazionale. La giuria, presieduta dall’ex direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli e composta dall’assessore alla Cultura Carlo Lombardi, dal direttore del quotidiano La Provincia di Cremona Marco Bencivenga, da Massimo Mamoli di Bresciaoggi e Arena di Verona, da Tonino Zana del Giornale di Brescia e da Wilma Petenzi del Corsera bresciano, ha incoronato come miglior reporter dell’anno Pietro Giovanni Panico di Castrolibero (Cosenza).

La giuria del premio

Ha vinto – come riporta La Provincia di Cremona – con la sua inchiesta in punta di penna ‘La guerra dei portuali genovesi contro le armi saudite’. Per lui, oltre al premio di quattromila euro, l’encomio unanime degli esperti per aver raccontato, senza paura, il sanguinoso e terrificante traffico d’armi che passa dal Mediterraneo e la resistenza dei lavoratori all’ingresso delle ‘navi-munizione’. Sul podio anche Michela Morsa ed Eleonora Panseri con le ‘malattie senza voce’. Menzione d’onore a Simone Cesarei e Lavinia Nocelli.

Ferruccio De Bortoli con Marco Bencivenga

Il premio è dedicato al giornalista Marco Toresini, storico caporedattore del Corriere a Brescia e già redattore del Bresciaoggi, ricordato a due anni dalla scomparsa. Un concorso, non a caso riservato ai freelance under 30, per continuare a fare quello che la penna orceana ha sempre fatto con abnegazione: credere nel talento dei giovani colleghi.