La Fnsi, augurando buon lavoro al nuovo presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha auspicato l’avvio, il più presto possibile, di un confronto serrato con il Governo per affrontare le criticità e i problemi strutturali dell’informazione italiana.

“È necessario – ha dichiarato il segretario Raffaele Lorusso – un percorso di riforme, a partire dalla messa a punto di una nuova legge per l’editoria, fondamentale per affrontare la transizione al digitale e per il rilancio del settore. La difesa dell’occupazione, il contrasto al precariato e l’approvazione delle norme contro le querele bavaglio sono questioni non più rinviabili per consentire al nostro Paese di recuperare posizioni nelle classifiche internazionali sulla libertà di stampa dove occupa un poco onorevole 58esimo posto”.

Un appello all’apertura immediata di un dialogo tra il sindacato dei giornalisti e il nuovo Governo era stato rivolto nei giorni scorsi dal Movimento Liberi Giornalisti, componente rappresentata con propri eletti all’Ordine e al Sindacato. “In attesa di conoscere chi otterrà le deleghe dell’Editoria – ha detto Giuseppe Gallizzi, presidente MLG e consigliere della Federazione Nazionale della Stampa Italiana e dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti – ci auguriamo che i vertici della FNSI intraprendano un’interlocuzione costruttiva, basata sul dialogo sociale, con chi nel Governo avrà deleghe e competenze per trattare temi scottanti e non più rimandabili come i licenziamenti a raffica, i salari ai minimi termini, le condizioni dei collaboratori retribuiti con ‘mancette’ e il trattamento dei giornalisti della Pubblica Amministrazione che non vengono più riconosciuti al rango della professione“.


