-41 giorni alle elezioni ALG e FNSI, Diego Mandarà: “Giornalisti, a dicembre tutti al voto per cambiare il sindacato”

Mancano 41 giorni perché i giornalisti iscritti all’Associazione Lombarda dei Giornalisti (ALG) siano chiamati alle urne. Rispetto alle elezioni di quattro anni fa resta pressoché invariato (629 giornalisti) il numero dei collaboratori. In calo (3412 giornalisti) il numero dei colleghi professionali. Le elezioni lombarde serviranno per eleggere all’ALG 20 professionali e 10 collaboratori. Per il congresso della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI), che si svolgerà a Riccione dal 14 al 16 febbraio 2023, verranno eletti 48 delegati professionali e 11 collaboratori. Le elezioni si terranno nei giorni 2,3,4 e 5 dicembre 2022 con voto telematico o in presenza al seggio di viale Monte Santo 7, Milano. La supervisione del voto è stata affidata anche quest’anno allo studio notarile del dottor Lorenzo Stucchi di Milano.

“Un cambiamento radicale del sindacato dei giornalisti della Lombardia è più che mai necessario – ha dichiarato Diego Mandarà, 24 anni, giornalista pubblicista, iscritto all’Odg Lombardia e al sindacato dell’ALG (Associazione Lombarda Giornalisti) – . Il voto di dicembre rappresenta un momento di possibile svolta per il futuro della categoria. Servono volti nuovi, preparati e capaci di dialogare in maniera costruttiva con gli editori. Il nostro settore è in crisi da ormai troppi anni. Invertire la rotta diventa un obiettivo primario. La carta stampata deve tornare ad essere la principale fonte di informazione giornalistica. L’avvento di internet ha sicuramente portato dei vantaggi, come la diffusione delle notizie in tempo reale, ma i giornali online non potranno mai sostituire i quotidiani cartacei, la sola linfa vitale per le casse editoriali. Quotidiani cartacei che devono tornare ad essere di qualità con tante notizie locali. Più spazio a cronaca, sport e attualità. Basta commenti e articolesse. Si riscoprano il territorio e l’importanza del lavoro dei corrispondenti e dei collaboratori, anche giovani, ai quali vanno garantite equi compensi e, possibilmente, un regolare contratto. Solo così le edicole torneranno ad essere il punto di riferimento dei lettori e i quotidiani potranno incrementare la vendita delle copie”.