Al quotidiano Il Giorno acque agitate e senza Comitato di Redazione

Uno dei più prestigiosi quotidiani italiani, Il Giorno, con sede in corso Buenos Aires a Milano, non ha da oltre un mese il Cdr. Quindi è privo di una rappresentanza dei 51 giornalisti dipendenti della storica testata, che attualmente è nella galassia della Monrif (Monti-Riffeser), la famiglia bolognese che edita anche Il Resto del Carlino e La Nazione. I tre rappresentanti sindacali del Giorno (Andrea Gianni, Giulio Mola e Mauro Cerri) si sono dimessi e alle riunioni con l’azienda, in un momento di difficoltà come questo, con cassa integrazione di alcuni giorni al mese per tutti i giornalisti e piano di prepensionamento, non ha una vera controparte. Il sindacato lombardo ha sollecitato, in un’assemblea che si è tenuta venerdì scorso nella sede di corso Buenos Aires, a eleggere i nuovi rappresentanti, invitando i giornalisti a candidarsi, visto che nell’ultimo tentativo – elezioni avvenute una ventina di giorni fa – nessuno si era proposto. Nel mese di aprile, quando ci sarà la nuova votazione, si vedrà se anche Il Giorno, come le altre due testate del gruppo Monrif, avrà una rappresentanza sindacale.