Il 3 settembre 1989, trentatré anni fa, un tragico incidente stradale strappava alla vita a soli 36 anni Gaetano Scirea, indimenticato e indimenticabile difensore della Juventus. Tra chi lo ricorda oggi, su Facebook, c’è il giornalista Walter Todaro. Pubblichiamo integralmente il suo post.
Trentatré anni fa a Skierniewice, un’anonima strada che collega Varsavia a Cracovia, in un incidente stradale morì Gaetano Scirea. Aveva visionato il Gornik Zabrze, squadra polacca che avrebbe affrontato la Juve in Coppa Uefa. Era il 3 settembre 1989. Poche ore prima la sua Juve aveva battuto il Verona 4 a 1 nella seconda giornata di Campionato.

Scirea viaggiava su una vecchia Fiat 125, insieme un dirigente del club polacco, un interprete e l’autista. Una curva, un sorpasso azzardato e l’auto si trasforma in una bara di fuoco. Muore così uno dei più forti difensori della storia del calcio. Un innovatore del ruolo del “libero”, ma soprattutto un figlio di un altro calcio, un calcio fatto da giocatori “normali” che non esiste più.


