Sciopero dei dipendenti a La7, oggi la normale programmazione non è andata in onda: “Chiediamo migliori condizioni lavorative”

Oggi, martedì 17 gennaio 2023, la normale programmazione su La7 è saltata, compreso il telegiornale. Il motivo è uno sciopero dei lavoratori della rete privata di Urbano Cairo. Una mobilitazione che, pur non coinvolgendo direttamente il personale giornalistico, ha trovato il sostegno anche del Comitato di redazione di La7. I lavoratori hanno incrociato le braccia per tutta la giornata e chiedono “un giusto riconoscimento dello sforzo profuso in questi anni, la stabilizzazione dei precari, un accordo sullo smart working e la flessibilità oraria“. Secondo i dipendenti, inoltre, è necessario “rafforzare i progetti e gli investimenti per lo sviluppo dell’emittente che, con il suo successo editoriale e grazie al lavoro di giornalisti e non giornalisti, contribuisce in modo decisivo ai risultati conseguiti dall’intero gruppo”.

Sostiene la protesta il Cdr di La7 che in una nota spiega: “Accogliamo con favore la proposta di un coordinamento con la Rsu per affrontare i temi che sono stati posti e che in larga parte riguardano anche la redazione giornalistica. Nodi ineludibili per garantire a La7 una prospettiva di sviluppo e la giusta valorizzazione del lavoro di tutti”.

Ribadiamo – prosegue la nota del Cdr – che le nostre rivendicazioni sono la richiesta di trasformare concretamente le parole dell’Azienda in azioni tangibili per mezzo di riconoscimenti professionali, miglioramento della qualità lavorativa e tramite un contributo economico una tantum per lo straordinario impegno sostenuto nell’anno appena passato”. L’organo di rappresentanza dei giornalisti di La7 chiede “un piano industriale che preveda investimenti sul capitale umano, sulla formazione, nelle infrastrutture tecnologiche, oltre che nei contenuti, in modo da poter competere in un mercato in continua espansione ed evoluzione“.

Proprio in funzione di questi cambiamenti – conclude il Cdrrichiediamo che l’azienda adegui le modalità lavorative ai tempi, tenendo conto della relazione tra lavoro e vita privata, i dovuti riconoscimenti professionali e la gestione di un clima aziendale positivo”.