Lo sciopero delle firme sul quotidiano non è bastato. E ora i giornalisti de «La Sicilia» lanciano un appello al prefetto di Catania, Maria Carmela Librizzi, chiedendo di interessarsi al caso dei mancati pagamenti degli stipendi di maggio e giugno (e a breve anche quello di luglio) da parte dell’editore. «Chiediamo pubblicamente – scrive il Comitato di redazione – un interessamento del prefetto Librizzi per sollecitare la Domenico Sanfilippo Editore a rispettare gli impegni nei confronti dei lavoratori e delle loro famiglie, ormai in gravi difficoltà, nonché a verificare, in alternativa, se esistono realmente i presupposti perché la società editrice continui la propria attività in queste condizioni».
«Una situazione vergognosa – aggiunge il Cdr – per chi si era assunto degli impegni allorquando si è trattato di convincere i giornalisti ad aumentare la Cig dal 20 al 34% («firmate ed entro il 30 giugno vi sarà accreditato lo stipendio di maggio, poi a breve ci metteremo a regime con gli altri»), umiliante per chi come il corpo redazionale, al pari di amministrativi, poligrafici e degli stessi collaboratori che permettono a tutt’oggi la realizzazione del giornale, continua a non ricevere riscontro alcuno da una proprietà ormai latitante, al massimo capace di rispondere con note prive di significati e, soprattutto, di contenuti alle sollecitazioni che provengono dall’esterno e che, dopo essersi detta pubblicamente aperta a un confronto, non ha dato riscontro concreto alle richieste di incontro della Fnsi e di Assostampa Sicilia e Catania».


