Nella foto, da destra, gli autori del libro Vincenzo Sardelli e Giuseppe Gallizzi con Andro Merkù, consigliere nazionale Odg, e Francesco Caroprese, vicepresidente Odg Lombardia
Il libro “La scuola dei grandi maestri”, scritto dai giornalisti Giuseppe Gallizzi e Vincenzo Sardelli, edito da Centro di Documentazione Giornalistica di Roma, è entrato nelle università. Il volume è diventato un manuale per gli studenti che frequentano i corsi di giornalismo e ha conquistato anche l’Università di Macerata. Il programma del corso (proposto per uno dei recenti anni accademici), dopo una prima parte teorica che ripercorre i tratti fondamentali della professione giornalistica, ha previsto lezioni frontali dedicate a ciascun settore dell’informazione preso in esame. In particolare quotidiani, giornalismo digitale, ufficio stampa, radio e tv. Il testo di Giuseppe Gallizzi e Vincenzo Sardelli, adottato per l’occasione, ha suscitato consensi e apprezzamenti.
“La scuola dei grandi maestri” è un manuale che aiuta a riflettere sulla professione del giornalista. Una volta intelligenza e istinto facevano da guida per capire che cosa poteva interessare il lettore. Adesso il giornalismo è cambiato. Ma il modo di dare la notizia è lo stesso di sempre: le cinque W, e prima ancora i cinque sensi. Recarsi di persona sul fatto. Ascoltare, prima di parlare.
Dalla teoria alla pratica, partendo dalle basi: questo libro prova a offrire elementi di riflessione su una professione che non rinuncia a gambe, cuore e cervello. Ma “La scuola dei grandi maestri” non è solo un libro per “tecnici”, giornalisti e studenti di giornalismo e comunicazione. Nel giornalismo di oggi, infatti, la grande inchiesta ha lasciato spazio a lettori legati alla notizia “mordi e fuggi”. Gli approfondimenti sono lasciati a Google, in un marasma dove rischia di regnare la confusione. E orientarsi diventa più difficile. Un libro, dunque, anche per chi si trova dall’altra parte della “barricata”. Per i lettori che vogliono capire come funziona la logica delle notizie.


