Il Premio Costruiamo il Futuro torna In Valle Camonica e Val Caffaro dopo il debutto del 2023 e si ritrova già a fare i conti con una crescita (in parte) inaspettata. Al Garden Mutivision di Darfo Boario Terme, colmo al limite della sua capienza (circa 500 persone), sono infatti sfilati sul palco i rappresentanti di ben 31 associazioni del territorio, che si sono divise un contributo totale pari a 50mila euro; il 40% in più rispetto alla prima edizione, quando era stata raggiunta la cifra complessiva di 36mila euro, con i quali erano state premiate 22 associazioni.
L’obiettivo di questa iniziativa, realizzata dalla Fondazione Costruiamo il Futuro insieme ai partner Edison, Intesa Sanpaolo e Calfin, è supportare dunque in modo concreto – attraverso la consegna di contributi sotto forma di assegni da mille a cinquemila euro – il lavoro prezioso delle realtà di piccole dimensioni che ogni giorno si impegnano sul territorio in ambito sociale, sportivo, culturale e ambientale per favorire integrazione, inclusione e assistenza. A oggi sono cinque le edizioni che si tengono ogni anno in Lombardia: oltre a alla Valle Camonica, il Premio è presente in Brianza (dove si è tenuta la prima edizione nel 2003 a Merate), a Milano, a Bergamo e in Valtellina.

I CONTRIBUTI MAGGIORI A DUE REALTÀ DI CIVIDATE CAMUNO E TEMÙ
Anche questa seconda edizione è stata condotta dal presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro Maurizio Lupi che, insieme agli ospiti della giornata, tra i quali Francesco Oppini, protagonista di trasmissioni tv dedicate in particolare al calcio, ha premiato le diverse associazioni che si sono avvicendate sul palco di Darfo Boario Terme in rappresentanza di 22 Comuni della Valle Camonica. A ricevere i contributi maggiori, da cinquemila euro, sono state due realtà protagoniste nel campo sociale e in quello sportivo.
La prima è il Gruppo Volontari del Sorriso di Cividate Camuno, un’associazione di volontariato che opera nel mondo della disabilità fisica e psichica. Grazie al premio, potrà organizzare ora ulteriori momenti di svago, incontro e condivisione per i suoi sessanta ospiti speciali, occupandosi anche della fase logistica.
La seconda è l’Hockey e Pattinaggio Ponte di Legno, di Temù, un’associazione che ha come obiettivo la promozione e la diffusione dell’hockey e del pattinaggio artistico su ghiaccio. Il contributo di cinquemila euro servirà a sostenere parte della spesa per l’acquisto di un nuovo pulmino, indispensabile per gli spostamenti delle squadre durante le trasferte.
PREMIO DA QUATTROMILA EURO PER EREMO DEI SANTI PIETRO E PAOLO
Un contributo appena inferiore, pari a quattromila euro, è stato consegnato invece a Eremo dei Santi Pietro e Paolo, una casa di cultura e spiritualità, aperta all’accoglienza e al dialogo, utilizzata anche per convegni, celebrazioni e ritiri. L’assegno in questo caso sarà utile per contribuire alle iniziative legate alla celebrazione del sessantesimo anno di attività sul territorio.

Contributi da tremila euro sono stati attribuiti a Amici Vigili del Fuoco Bagolino e all’Oratorio San Giovanni Bosco Erbanno. Nel primo caso, saranno utilizzati per affrontare le spese di gestione dello stabile in cui si svolgono le varie attività dell’Organizzazione; nel secondo, permetteranno di procedere alla riqualificazione del campo sportivo in superficie sintetica.
Per quanto riguarda gli altri premi, assegni da duemila euro sono stati destinati a quattro associazioni (una attiva nel campo sociale; una in quello sportivo e due nell’area della cultura), mentre gli assegni da mille euro sono andati alle restanti 22 realtà (otto sociali, sette sportive, quattro culturali e tre ambientali).
A prendere parte a questa seconda edizione del Premio sono state le associazioni e organizzazioni non profit, gli enti del terzo settore e i gruppi sportivi dilettantistici con sede operativa all’interno dei territori di Valle Camonica e Val Caffaro che hanno compilato il form di iscrizione pubblicato sul portale costruiamoilfuturo.it nel periodo compreso tra il 22 gennaio e il 15 febbraio 2024. I progetti sono stati selezionati da un Comitato d’onore, riunito il 27 febbraio, composto da componenti scelti tra i soci della Fondazione, i partner del Premio e le istituzioni che hanno collaborato allo svolgimento del progetto.
«Quando siamo venuti in Valle Camonica a gennaio per presentare questa seconda edizione del Premio – sottolinea Maurizio Lupi, presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro –, avevamo anticipato che puntavamo a distribuire almeno quarantamila euro a una trentina di associazioni del territorio. Siamo arrivati a cinquantamila euro: non possiamo che essere grati nei confronti dei partner che ci hanno permesso di dare un aiuto ancora più forte e concreto a numerose piccole realtà che tutti i giorni s’impegnano per rendere migliore la vita degli altri, ma faticano a ottenere l’attenzione dei grandi circuiti di solidarietà. Quest’anno il numero di associazioni della Valle Camonica che hanno fatto domanda per partecipare al Premio Costruiamo il Futuro è stato pari a 155 e siamo riusciti a premiarne 31, il 20%: dati molto incoraggianti per un’iniziativa che qui è soltanto alla sua seconda edizione. Il nostro desiderio è riuscire, nel corso del tempo, a supportare un numero sempre maggiore di questi Eroi del quotidiano. Siamo convinti che nel campo del volontariato e del terzo settore, il solo fatto di esistere meriti attenzione, rispetto e sostegno».
DEDIZIONE E ABNEGAZIONE, MEDAGLIE D’ORO A TRE SUPER VOLONTARI
A essere premiati stamattina con una medaglia d’oro al valore sono stati anche tre volontari straordinari che hanno brillato per dedizione e abnegazione nell’esercizio della loro opera. La prima è Vittorina Balotti, una delle fondatrici del Gruppo di Volontari La Proposta di Malonno, un’associazione nata trent’anni fa come gruppo d’ascolto per permettere ai genitori di ragazzi tossicodipendenti di poter condividere le proprie esperienze e difficoltà. Ancora oggi il gruppo organizza attività di prevenzione del disagio minorile, nelle quali Vittorina si conferma una presenza assidua e insostituibile.

Giacomo Salvetti è invece il decano dell’associazione sportiva Sellero Novelle di Sellero, dove trascorre buona parte del suo tempo per dare una mano preziosa, promuovendo valori come rispetto, coinvolgimento e integrazione tra i ragazzi. È attivo nell’associazione da ormai quasi 35 anni, ed è diventata ormai per lui una sorta di seconda casa. Per i giovani è a tutti gli effetti un nonno acquisito.
L’ultimo riconoscimento è andato a Raffaello Colombo, di Camunia Soccorso, associazione di Darfo Boario Terme spesso in prima linea in situazioni particolarmente critiche, come ad esempio i terremoti dell’Aquila e dell’Emilia Romagna. Raffaello è presidente da 35 anni di questa realtà: una persona di grande esperienza e cuore, a cui spesso si rivolgono anche altri enti che si occupano di gestione delle emergenze per poter contare sui suoi preziosi e saggi consigli.
«Riconoscere e premiare il lavoro di tante associazioni territoriali del terzo settore che quotidianamente dedicano tempo ed energie al servizio degli altri è per noi motivo di grande orgoglio – dichiara Daniele Bellini, direttore Business Unit Idroelettrica di Edison –. La valorizzazione delle comunità che ospitano i nostri impianti da fonte rinnovabile è da sempre un pilastro della nostra cultura di impresa e del nostro agire sui territori. Per questo motivo abbiamo supportato anche quest’anno la Fondazione Costruiamo il Futuro – Speciale Edison per la Valle Camonica mettendo a disposizione le risorse necessarie all’implementazione di iniziative in ambito sociale, sportivo, culturale e ambientale. Complimenti a tutti i vincitori di questa edizione, che ci hanno stupito e fatto emozionare».
«Promuovere le iniziative sociali che generano valore per le comunità delle valli bresciane attraverso la cultura, lo sport e il recupero di luoghi di aggregazione, come i campi sportivi nell’ambito della rigenerazione urbana, sono obiettivi che accomunano Intesa Sanpaolo e il premio Costruiamo il Futuro – sottolinea invece Marco Franco Nava, direttore regionale Lombardia Sud Intesa Sanpaolo –. Contribuire al progetto promosso dall’omonima Fondazione ci consente di essere ancor più vicini alle piccole e piccolissime realtà non profit che arricchiscono con il proprio operato i territori e aggiunge ulteriore significato all’impegno che Intesa Sanpaolo ha assunto nei confronti della salvaguardia dell’ambiente e dello sviluppo inclusivo con particolare attenzione ai più giovani e alle situazioni di fragilità».
A Darfo Boario Terme erano inoltre presenti, tra gli altri, anche Davide Caparini, presidente Commissione Programmazione e Bilancio del Consiglio regionale della Lombardia; monsignor Pietro Chiappa, vicario episcopale territoriale Valle Camonica Sebino e Franciacorta; Cristian Farisè, assessore Bilancio, Lavori pubblici e Trasporti della Comunità Montana di Valle Camonica; Laura Paolillo, coordinatore commerciale Intesa Sanpaolo Filiale Darfo Boario e Riccardo Chini, amministratore delegato Calfin.


