Rinnovato il contratto collettivo nazionale dei grafici editoriali

Si è conclusa positivamente la scorsa notte la vertenza per il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei grafici editoriali, scaduto lo scorso dicembre. Il rinnovo prevede il recupero dell’intero potere d’acquisto dei salari, attraverso un aumento pari al 13,5%, come previsto dagli indici Ipca. L’incremento economico raggiunto è pari a 270 euro, di cui 252 euro lordi sui minimi tabellari e 18 euro sul welfare (Byblos e Salute Sempre). Del tutto innovativa la parte relativa alla costituzione dell’Ente Bilaterale Permanente (Ebp) che avrà il compito di gestire e monitorare durante la vigenza contrattuale, l’andamento del settore, l’evoluzione professionale, l’organizzazione del lavoro e gli effetti delle tecnologie e degli strumenti di innovazione tra cui l’intelligenza artificiale.

Una vera e propria sfida per le parti che, confermando l’obiettivo importante di creare e rafforzare la filiera dell’industria del contenuto, la finalizzano al governo dei processi produttivi e a fornire rapidamente gli strumenti adeguati. Ma l’aggiornamento del Ccnl ha riguardato fortemente anche la parte normativa, in particolare dove si prevede l’estensione del perimetro contrattuale alle nuove figure dell’editoria digitale, tra cui social media manager e copywriter, o per ciò che riguarda la sperimentazione di una riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario nei contratti di secondo livello.

“Molto importante il rinnovo questa notte del Ccnl dei Grafici Editoriali – ha dichiarato il segretario nazionale della Cisl Luigi Sbarra (nella foto) -. Un accordo innovativo dal punto di vista normativo ed economico, con significative conquiste per tutti i lavoratori del settore. Grazie alla Fistel e alle altre federazioni di categoria che si sono prodigate per il raggiungimento di questo grande risultato”.