Usa, a Vogue tira una brutta aria: Anna Wintour rischia la rivolta della redazione

Anna Wintour (nella foto), la 72enne direttrice di Vogue, rischia la prima protesta digitale nei suoi 34 anni alla guida della rivista di moda americana nota in tutto il mondo. E la rischia proprio per il numero di settembre, quello più importante dell’anno. Secondo indiscrezioni riportate dal Daily Mail, Wintour potrebbe infatti trovarsi di fronte a una potenziale rivolta dello staff sui salari, sui contratti ma anche sul riconoscimento sindacale. Dopo il successo della protesta ‘no contract, non clicks’ al mensile statunitense Wired – una delle pubblicazioni di Condé Nast -, i dipendenti potrebbero riproporla anche a Vogue ‘minacciando’ così il ‘September Issue’. L’uscita del numero di settembre di Vogue è uno degli eventi più attesi dell’anno nel mondo della moda internazionale, con centinaia di pagine che presentano le tendenze autunnali, generando cospicue entrate pubblicitarie. A Wired, lo scorso mese, quando i lavoratori avevano minacciato di bloccare i link pubblicitari sul sito, la simile protesta aveva fatto perdere milioni di dollari.