Torna il diritto di cronaca negli stadi, l’Agcom approva le nuove linee guida per i diritti tv della Serie A

Giacomo Lasorella

Torna il diritto di cronaca negli stadi. L’Agcom (Autorità per le Garanzie nella Comunicazione) nei giorni scorsi ha approvato le nuove linee guida sulla commercializzazione dei diritti di trasmissione del Campionato di Serie A nel triennio 2024-2027.

La Lega Calcio, che effettua le riprese allo stadio, dovrà fornire le immagini di eventi rilevanti sul piano della cronaca a qualsiasi testata giornalistica ne faccia richiesta – ha spiegato in un’intervista alla Repubblica il presidente Agcom Giacomo Lasorella -.  Immagini nitide ed esaurienti. Il compito della mia Autorità è anche tutelare il diritto a una informazione esauriente, un diritto di rango costituzionale“.

Con l’intervento dell’Agcom, tutti i siti e tutte le emittenti tv avranno il diritto di documentare i fatti rilevanti. Come l’episodio, citato da Giacomo Lasorella, dei tifosi interisti che abbandonarono gli spalti del Meazza il 29 ottobre 2022, giorno in cui fu ucciso, lontano dallo stadio, un leader della tifoseria nerazzurra. “Non tutte le emittenti tv e i siti – ammette il presidente Agcom – poterono documentare i fatti del Meazza come l’evento avrebbe meritato e come chiedevano a gran voce”. L’auspicio dell’Autorità è che la Lega Calcio prenda atto dell’intervento e fornisca le immagini fin da gennaio 2023, alla ripresa dell’attuale Campionato.

Ha condiviso ed apprezzato le dichiarazioni del presidente Giacomo Lasorella il sindacato Usigrai. “Una presa di posizione chiara e netta dell’Autorità a tutela del diritto dei cittadini di essere informati – si legge in una nota -. Lo diciamo da anni e lo ripetiamo anche adesso. Gli stadi di calcio non possono essere luoghi dove viene negato il diritto di cronaca. Ci aspettiamo anche noi che le indicazioni dell’Agcom vengano prontamente recepite dalla Lega Calcio e già dalla ripresa del Campionato vengano fornite alle testate giornalistiche le immagini nitide, complete ed esaurienti di eventi rilevanti sul piano della cronaca che dovessero avvenire all’interno degli stadi. Cosi come auspichiamo venga cancellato il divieto, imposto oggi ai giornalisti in tribuna stampa, di realizzare foto e video o diffondere statistiche sulle partite”.