Strage di Capaci, perquisizioni della Dia a Report e in casa dell’inviato Paolo Mondani. Usigrai: “Violata la libertà di espressione”

Il personale della Dia di Caltanissetta, su mandato della Procura di Nissena, ha eseguito nelle scorse ore una perquisizione nell’abitazione dell’inviato di Report Paolo Mondani e la redazione di Report. La notizia è stata resa nota su Facebook dal giornalista Sigfrido Ranucci.

“Il motivo – ha scritto il collega di Raitre – sarebbe quello di sequestrare atti riguardanti l’inchiesta di ieri sera (lunedì 23 maggio, ndr) sulla strage di Capaci nella quale si evidenziava la presenza di Stefano delle Chiaie, leader di Avanguardia nazionale, sul luogo dell’attentato di Capaci. Gli investigatori cercano atti e testimonianze anche su telefonici e pc”.

“L’inchiesta sul contenuto della trasmissione Report, con la perquisizione eseguita dalla Dia nei confronti di un giornalista che non è indagato, punta a verificare la genuinità delle fonti – ha invece affermato il procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca -. La perquisizione non riguarda in alcun modo l’attività di informazione svolta dal giornalista, benchè la stessa sia presumibilmente susseguente ad una macroscopica fuga di notizie, riguardante gli atti posti in essere da altri ufficio giudiziario”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindacato Usigrai schierandosi a favore del collega Paolo Mondani. “Disporre perquisizioni a carico di un giornalista per il suo lavoro di inchiesta è sintomo grave di arretramento della libertà di espressione in questo paese – si legge in una nota -. Riguardo L’iniziativa della  Procura di Caltanissetta nei confronti di Report e di Paolo Mondani per la sua inchiesta che apre nuovi scenari sugli autori della strage di Capaci, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, ha in più occasioni chiarito che perquisizioni e sequestri nei confronti dei giornalisti, anche nel caso di pubblicazione di notizie su inchieste giudiziarie in corso, rappresentano una violazione della libertà di espressione”. “Ci auguriamo che anche le autorità competenti comprendano la gravità di quanto sta accadendo in queste ore e non procedano ad atti che avrebbero conseguenze anche sul futuro del lavoro giornalistico – conclude la nota -. L’Usigrai tutelerà in ogni sede la libertà di espressione garantita dall’articolo 21 della costituzione e il diritto dei cittadini ad essere informati nonché la protezione delle fonti giornalistiche ed è vicina ai colleghi della Redazione di Report”.

Ci chiediamo se questa iniziativa della magistratura, pur in presenza di una novità rilevante sulle vicende di Capaci, sia tuttavia compatibile con la tutela del segreto professionale. La tutela delle fonti, l’inviolabilità dei luoghi dove si svolge il lavoro di una intera redazione e degli strumenti di lavoro sono beni preziosi costituzionalmente garantiti sui quali si fonda non solo il giornalismo ma anche il diritto/dovere di informare l’opinione pubblica“, così invece Stampa Romana.

Foto da Usigrai