Sessantasei anni fa usciva il primo numero del quotidiano Il Giorno

«La verità è, anzitutto, che Il Giorno nasce come impresa editoriale fine a sé stessa, ossia senza secondi fini. Se questo è o non è, nel campo dei quotidiani, in Italia, un fatto nuovo, non sta a noi giudicare. Come impresa editoriale, Il Giorno si propone di dare ai lettori il massimo di informazioni col massimo di obbiettività». Con queste parole usciva, sabato 21 aprile del 1956, il primo numero del Giorno, che oggi compie 66 anni. Lo storico quotidiano milanese è nato per iniziativa dell’allora presidente dell’Eni Enrico Mattei. Cofondatore fu l’editore Cino Del Duca che scelse come primo direttore Gaetano Baldacci. Da allora Il Giorno – come ricorda il giornale in un post pubblicato su Facebook – «si è impegnato a raccontare tutti i maggiori eventi italiani e mondiali, con un’attenzione particolare ai fatti di Milano e della Lombardia. Fu il primo quotidiano a fare una prima pagina “vetrina” e diede grandissima importanza alla cronaca. Fu anche il primo, nel periodo di maggiore boom economico italiano, a prevedere un’intera pagina di economia e finanze e un’altra a fumetti e giochi. Fu insomma, come scrisse Giancarlo Mazzuca, “una grandissima rivoluzione nell’editoria italiana con le sue foto a colori, gli inserti modernissimi, l’impaginazione innovativa e quelle anticipazioni che hanno fatto storia”.  Tutto per raccontare, scriveva un ex direttore, Giovanni Morandi, “per raccontare i fatti della vita di un’Italia, che ama sentirsi audace, che rivendica la voglia di sperare, di battersi per i diritti civili, di difendere le frontiere della scienza, di sentire il calore della fede. È in fondo, io credo, l’Italia più vera». Il Giorno è attualmente diretto da Sandro Neri.