La Giuria del Premio Biagio Agnes presieduta da Gianni Letta e composta da Giulio Anselmi, Alberto Barachini, Carlo Bartoli, Stefano Folli, Luciano Fontana, Luigi Gubitosi, Paolo Liguori, Pierluigi Magnaschi, Giuseppe Marra, Massimo Martinelli, Antonio Martusciello, Agnese Pini, Antonio Polito, Aurelio Regina, Danda Santini, Roberto Sergio, Marcello Sorgi, Fabio Tamburini e mons. Dario Edoardo Viganò ha decretato i vincitori della XVI edizione.
Quest’anno tra i vincitori c’è anche Salvatore Merlo, giornalista parlamentare e vicedirettore del Foglio al quale è stato assegnato il premio Carta Stampata, insieme all’inviato di Avvenire Nello Scavo.
“Passione per la verità, accuratezza, capacità di illuminare storie e angoli bui con equilibrio e compattezza” è la motivazione.
La cerimonia di premiazione della manifestazione che è promossa dalla Fondazione Biagio Agnes è in programma a Roma in piazza del Campidoglio, il prossimo 21 giugno e sarà condotta da Mara Venier e Alberto Matano. Saranno presenti il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, Alessandro Onorato.
Il 2024 è un anno di una doppia ricorrenza: la Rai festeggia i 100 anni della Radio e i 70 della televisione. Al servizio pubblico è stato assegnato il premio Radio-Tv.
Per la Stampa Estera il premio va a Associazione della Stampa Estera in Italia.
Il premio Fiction va a Un professore (Rai 1) con Alessandro Gasmann e Claudia Pandolfi.
Il Premio di divulgazione Scientifica va a Barbara Carfagna, conduttrice del programma di Rai 1 “Codice: La vita è digitale”.
Il Premio Generazione Digitale – Podcast va a Justine Bellavita e Mia Ceran.
Il Premio Informazione Culturale va a Francesco Perfetti, Professore Ordinario di Storia contemporanea.
Il Premio Saggista e Scrittore va a Giulio Leoni per il libro “Mameli”.
Il Premio Giornalista e Scrittore va a Federico Rampini per il suo ultimo lavoro “La speranza africana”.
Il Premio Documentari Culturali va a Officina della Comunicazione.
Il Premio Giovani Giornalisti va a Francesco Bechis.
Giancarlo Mariani


