Il Consiglio di Amministrazione della Rai, riunitosi oggi in Viale Mazzini a Roma, sotto la presidenza del Consigliere anziano Antonio Marano e alla presenza dell’Amministratore Delegato Giampaolo Rossi, ha affrontato una serie di temi chiave per il futuro del servizio pubblico. Tra le decisioni principali spiccano la riconferma di Gian Marco Chiocci come Direttore del TG1 e la nomina di Luca Poggi come nuovo Amministratore Delegato di Rai Pubblicità.
Chiocci confermato al TG1
Gian Marco Chiocci continuerà a dirigere il TG1 anche dopo la scadenza del suo incarico il prossimo 30 novembre. La conferma da parte del Consiglio di Amministrazione rappresenta un attestato di fiducia verso il lavoro svolto finora dal giornalista.
Cambio ai vertici di Rai Pubblicità
Nel corso della riunione, il Consiglio ha preso atto delle dimissioni dell’Amministratore Delegato di Rai Pubblicità, Gian Paolo Tagliavia, che resterà in carica fino al 31 dicembre 2024. Tagliavia, ringraziato per il contributo dato all’azienda, sarà sostituito da Luca Poggi, attualmente Direttore Centri Media di Rai Pubblicità. Poggi porterà avanti la gestione della concessionaria pubblicitaria del servizio pubblico.
Riqualificazione della sede e innovazioni tecnologiche
Tra gli altri punti all’ordine del giorno, il Consiglio ha approvato l’avvio della gara per i lavori di riqualificazione della storica sede di Viale Mazzini 14, come previsto dal piano immobiliare aziendale. L’obiettivo è aggiornare le strutture, garantendo un ambiente di lavoro moderno e funzionale.
Inoltre, l’Amministratore Delegato Giampaolo Rossi ha presentato un ambizioso piano per estendere la copertura della radio digitale DAB (Digital Audio Broadcasting) all’85% della popolazione italiana.
Durante la riunione, è stata approvata la programmazione Inverno-Primavera 2025 per i canali generalisti e specializzati, con un focus sulla continuità e sull’ottimizzazione dell’offerta. Parallelamente, il Consiglio ha analizzato la contabilità separata per l’anno 2023, sottolineando l’importanza di garantire la sostenibilità delle risorse pubbliche in un contesto di certezza finanziaria.


