‘Premio Marco Toresini’, una lettera aperta di Franco Mondini, amico e collega nella redazione di Bresciaoggi

Caro Marco,

fossi nato 30 anni prima, avrei potuto partecipare al premio giornalistico a te dedicato. Sicuramente mi sarei classificato tra gli ultimi. Un premio speciale, tipo maglia nera, come un tempo si faceva al Giro d’Italia per consolare chi arrivava ultimo. Ed era quasi un privilegio indossare la maglia nera.

“Premio giornalistico riservato agli under 35”, si legge. Potrebbero partecipare le mie figlie, ma hanno scelto di svolgere altre attività professionali. Io ci provo, come fuori quota, qualora la giuria decidesse di inserire un dinosauro tra tanti ragazzi di belle speranze. Non scriverò nessuna inchiesta o reportage ma solo un accorato ricordo. Memorie di un amico e di un maestro di giornalismo e di vita.

Sei stato mio compagno di redazione per più di 30 anni a Bresciaoggi. Io già lavoravo in redazione quando tu eri corrispondente dalle terre degli Orzi (Orzinuovi). Luoghi a te cari, come sovente ricordavi. Poi il lavoro da cronisti. Quindi la tua promozione a responsabile della redazione Provincia e io a cercare e redigere notizie. Consigliere e amico fedele, mi parlavi spesso dei tuoi figli e della tua passione per la cucina. E si rideva sulla tua terra delle Basse, del paese che hai sempre amato, come la sua gente, vera e genuina.

Ricordo il giorno dell’addio, quando tu approdasti al Corriere della Sera. Con voce emozionata mi dicesti: “Ciao Franco, vado al Corriere”. Infine quel maledetto male che ti ha strappato alla vita troppo presto.

Franco Mondini