‘Piccoli segreti mantovani’, il nuovo libro del giornalista Fabrizio Binacchi

‘Piccoli segreti mantovani’ è il nuovo libro, edito da Oligo, di Fabrizio Binacchi, già caporedattore del Tgr Lombardia. La città virgiliana e la sua provincia vengono raccontate dall’autore con aneddoti storici e ricordi autobiografici. “Chissà quanti segreti ha Mantova, piccoli e grandi”, si domandava Giampaolo Pansa chiacchierando. E il dialogo è riportato nelle prime pagine del libro, con l’autore, in piazza delle Erbe, uno dei fulcri di Mantova. Dove Pansa, in un ristorante, ordinò tagliatelle come primo e poi, ancora, come secondo. Binacchi porta il lettore a scoprirli, questi segreti, narrando di sé ma soprattutto di luoghi, personaggi e atmosfere di una terra incuneata tra tre regioni.

C’è la nebbia che trasmette romanticismo, c’è il Po, ovviamente, che trasporta chi arriva in vista degli argini in “un altro spazio e un altro tempo”. Ci sono i salumifici e i caseifici, nell’unica provincia dove si producono Parmigiano Reggiano e Grana Padano. E poi il santuario delle Grazie, meta di pellegrinaggi o il ‘Sociale’, muretto cittadino. Le vicende mantovane passano attraverso le persone che hanno scritto la storia cittadina, come il sindaco socialista Gianni Usvardi, l’imprenditore Edi Bondioli, cavaliere, o il giornalista Rino Bulbarelli, a lungo direttore della Gazzetta di Mantova, il quotidiano più antico d’Italia, dove Binacchi esordì.

O come il preside Poltronieri, detto ‘Lippo’, che negli anni ’70 guidava il liceo Belfiore ed era un’unica cosa con la scuola. Tra le narrazioni più intense, il terremoto che nel 2012 squassò la placida pianura, vissuto da giornalista e da mantovano. Quindi gli inizi al giornale, l’infanzia in campagna e nella bottega dei nonni fornai, dove si assaggiava un millefoglie di un’epoca che non c’è più. La passione per il buon cibo e in particolare per quel che deriva dal maiale (il cotechino a ferragosto è un rito) fanno da sfondo al viaggio in una provincia dove, come da tante altre parti in Italia, ogni comune, frazione e quasi ogni strada hanno una storia da raccontare.