Perugia, al via da oggi il festival internazionale del giornalismo

Prende il via oggi il festival internazionale del giornalismo di Perugia. Fino a domenica 23 aprile il capoluogo umbro ospiterà più di 500 speaker provenienti da tutto il mondo. Quasi 200 gli eventi in programma. Tra le protagoniste di questa edizione c’è l’Ucraina.  Parleranno i giornalisti che hanno documentato il devastante assedio di Mariupol, la città rasa al suolo durante il primo mese di guerra, rischiando di essere catturati o uccisi. Il team di Associated Press formato da Mstyslav Chernov, Evgeniy Maloletka e Vasilisa Stepanenko è stato presente nella città fin dall’esplosione dei primi razzi, partendo appena prima della caduta di Mariupol. A Perugia interverrà poi la redazione di una realtà ucraina divenuta sempre più importante nel panorama mediatico internazionale, il sito di informazione Kyiv Independent. Ma ci saranno anche giornalisti russi in esilio, come Tikhon Dzyadko, caporedattore di Dozhd (TV Rain) e Ivan Kolpakov, co-fondatore e redattore capo di Meduza, la più grande realtà mediatica russa indipendente, che ora lavora da Riga, in Lettonia. Verrà raccontata la storia di Jimmy Lai, storico editore di Hong Kong perseguitato dal governo cinese per le sue posizioni pro-democrazia. A renderla nota sarà suo figlio Sebastien, che sta conducendo una campagna internazionale per far liberare il padre, incarcerato a vita dal 2020. Il 2022 è stato inoltre l’anno in cui l’Intelligenza Artificiale è diventata mainstream, grazie a programmi come ChatGPT. In questa edizione non poteva quindi mancare uno spazio riservato alle implicazioni che IA e machine learning avranno per il giornalismo, imparando anche da quelle che sono le migliori pratiche attualmente implementate. E il dibattito sulle tecnologie investirà anche piattaforme come Twitter, acquistata l’ottobre scorso da Elon Musk, e i rapporti tra colossi digitali, stampa tradizionale e governi.