Nella foto (da sinistra, in alto) Ennio Chiodi, Enrico Mentana, Lilli Gruber, Bruno Vespa, Giovanni Floris e Federico Rampini
La ‘passerella televisiva’, con ospitate nelle varie trasmissioni delle più importanti reti del piccolo schermo, di noti giornalisti – come Enrico Mentana, Lilli Gruber, Bruno Vespa, Federico Rampini e Giovanni Floris – per la presentazione dei loro libri è al centro di un vivace dibattito sui social. In particolare la questione è stata sollevata dal collega Ennio Chiodi, già direttore del Tg3, direttore della Segreteria del Consiglio di Amministrazione Rai e direttore della Sede e del Centro di produzione Rai di Milano, che su Facebook ha scritto: “Quando Enrico Mentana ha annunciato tra gli ospiti di Lilli Gruber il buon Giovanni Floris ho pensato: ecco! Giovanni ha scritto un altro libro. Appunto: ha presentato il suo nuovo libro uscito oggi (nei giorni scorsi, ndr). Poi Floris inviterà Gruber a presentare il suo nuovo libro, poi entrambi inviteranno Bruno Vespa a presentare il suo nuovo libro (succederà sotto Natale, perché si dividono saggiamente i tempi di uscita). Poi Vespa inviterà Gruber e Floris. Poi tutti e tre inviteranno Federico Rampini a presentare il suo nuovo libro (ma quanti libri scrive questo prolifico autore ?). Lui è il più figo: non avendo una trasmissione televisiva non deve invitare né Floris, né Gruber, né Vespa”.
Ennio Chiodi conclude la sua riflessione scrivendo: “Questa sovrapposizione di marchette incrociate oltre che stucchevole, è concorrenza sleale nei confronti di tutti gli altri autori ( magari più solidi e strutturati, più talentuosi e competenti, più tanta roba …). E lo fanno spudoratamente. Io non li leggo, ovviamente. C’è così poco tempo che buttarlo via a scapito della lettura di libri davvero importanti, beh, non credo sia saggio”.


