Le prime pagelle Sanremo 2025 sono servite. Manca meno di un mese alla 75esima edizione del Festival della Canzone Italiana: martedì 11 febbario conosceremo tutte e 30 le canzoni in gara scelte dal direttore artistico della kermesse Carlo Conti.
L’ascolto in anteprima della stampa
Come da tradizione, a circa un mese dall’inizio della gara canora, la stampa ha ascoltato in anteprima le 30 canzoni in gara. Per farsi una prima idea, per conoscere fin da subito quali possano essere i favoriti, o meno, a succedere ad Angelina Mango, vincitrice del Festival di Sanremo 2024.
Le prime pagelle Sanremo 2025
In egual modo, i colleghi giornalisti hanno espresso le prime personalissime pagelle sugli ascolti in anteprima. Lo sottolineiamo: sono personalissime. Ogni testata giornalistica e ogni giornalista, infatti, assegna un voto in base a tanti fattori, primo su tutti il gusto personale. La redazione de lavocedeigiornalisti.com ha quindi voluti indagare le pagelle pubblicate dai colleghi per fare una media delle 30 canzoni in gara. Perché, dal nostro punto di vista, se ogni testata può (giustamente) assegnare un voto soggettivo, una media di più testate crea una trend già molto più affidabile. Per effettuare questa verifica abbiamo preso in considerazione sette delle principali testate giornalistiche e agenzie di stampa italiane: Corriere della Sera, La Repubblica, Sky Tg 24, Ansa, Il Messaggero, Il Sole 24 Ore e Vanity Fair.
Il regolamento sul voto del Festival
Occorre precisare che la classifica che stiamo per andare a presentare rappresenta esclusivamente la media dei voti espressi dai giornalisti. Sebbene sia un dato comunque affidabile per capire quali possano essere i favoriti (nella stessa classifica dopo le anticipazioni delle pagelle del 2024, Angelina Mango, poi vincitrice, risultava al quinto posto tra i 30 artisti in gara), nella votazione finale che decreterà la classifica di Sanremo 2025 entreranno in gioco anche altre categorie di votanti. Oltre alla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web, voteranno infatti anche da regolamento il pubblico tramite il sistema del Televoto e la Giuria delle Radio. Al termine della serata di sabato 15 febbraio 2025, le 5 migliori canzoni in classifica verranno annunciate al pubblico senza l’ordine esatto in graduatoria. Dopo la riproposizione dell’esibizione, si passerà alla definitiva ultima votazione. I tre sistemi di votazione avranno sempre un peso percentuale sul risultato di questa ultima votazioni così ripartito: televoto 34%; giuria della Sala Stampa, Tv e Web 33%; giuria delle Radio 33%. Il regolamento completo di Sanremo 2025 è consultabile cliccando qui.
La classifica dei favoriti di Sanremo 2025 secondo i media: i bocciati
Secondo le 7 testate giornalistiche prese in considerazione (Corriere della Sera, La Repubblica, Sky Tg 24, Ansa, Il Messaggero, Il Sole 24 Ore e Vanity Fair) ci sono diversi artisti che proprio non hanno convinto. All’ultimo posto (media di 4,64) si posiziona Marcella Bella con Pelle diamante. Non va meglio a Emis Killa penultimo (5,10 con Demoni) e Sarah Toscano (5,25 – Amarcord). Abbondantemente sotto la sufficienza media anche dei nomi grossi della musica italiana, che bene hanno fatto nelle ultime edizioni del Festival di Sanremo o che sono stati grandi protagonisti dei classici tormentoni la scorsa estate: Modà (5,32 – Non ti dimentico), Clara (5,42 – Febbre), Rose Villain (5,57 – Fuorilegge), Gaia (5,71 – Chiamo io chiami tu), Serena Brancale (5,71 – Anema e Core). Appena sotto la sufficienza, ma ugualmente bocciati dalla media delle sette testate giornalistiche prese in considerazione, tre dei nomi sui quali ci sono tante attese: Rkomi che si ferma a 5,75 con Il Ritmo delle Cose, Irama che si ferma alla stessa media voto di Fedez (5,96) rispettivamente con Lentamente e con Battito.
I cantanti in gara (sufficienti) da riascoltare
C’è poi chi galleggia appena sopra la linea della sufficienza, come per esempio Francesca Michielin che con il suo 6,03 si salva al primo ascolto di Fango in Paradiso. Media uguale per Elodie con Dimenticarsi alle 7 e poco meglio per un altro grande nome che ha attirato su di sè grandi aspettative dopo l’annuncio della sua presenza: Bresh, fermo a 6,17, con La tana del Granchio. Sono lontani, almeno sulla carta, per Francesco Gabbani i tempi in cui faceva ballare l’Ariston insieme alla sua scimmia, oggi naviga a una media di 6,28 di gradimento con Viva la vita. Soprende, invece, la media di 6,35 di Olly con Balorda Nostalgia che invece viene dato tra gli assoluti favoriti per i bookmakers. Bene, ma non abbastanza per finire in top 10, i Coma_Cose (6,39 – Cuoricini), Rocco Hunt (6,57 – Mille volte ancora), Massimo Ranieri (6,64 – Tra le mani un cuore) e a sorpresa Tony Effe che respinge le critiche e dopo il primo ascolto in anteprima porta a casa un più che ottimo voto medio di 6,75 tra le sette testate giornalistiche prese a riferimento con Damme ‘na mano.
La prima Top 10 dei favoriti
Al decimo posto, per voto medio, si piazza momentaneamente Noemi (6,78) con Se ti innamori muori. Ottavo posto a parimerito per gli ‘specialisti’ The Kolors (Tu con chi fai l’amore) e, a sopresa, per Shablo feat. Gue, Joshua e Tormento (La mia parola): in questo caso la media di gradimento arriva a sfiorare il 7, fermandosi a 6,85. Chi riesce a scollinare la media del 7 (7,03) è Joan Thiele e la sua Eco che vale il settimo posto momentaneo in questa speciale (e parzialissima) classifica di gradimento. Si ferma (solo per il momento) al quinto posto una delle grandi favoriti della vigilia: Giorgia (La cura per me) con il suo 7,14 di media si conferma assolutamente una delle cantanti da tenere assolutamente sotto stretta osservazioni. Se è poi vero che il quinto posto l’anno scorso aveva portato bene ad Angelina Mango, può sorridere anche Willie Peyote (Grazie ma no grazie) che proprio con Giorgia condivide media e piazza di partenza. Ai piedi del podio si ferma per il momento l’altro grande favorito della vigilia: Achille Lauro. In questo caso Incoscienti giovani è da tenere ancor più sotto stretta osservazione perché pare, con la media di 7,21, aver già abbondantemente convinto la stampa. E, non da sottovalutare, Achille Lauro è forse nel suo miglior momento della carriera: non dovrebbe quindi essere difficile riuscire a convincere il televoto (più facile) e le radio (più difficile, ma neanche troppo) per portarsi a casa il suo primo Festival di Sanremo alla sua terza apparizione da concorrente dopo 5 anni di assenza. Però, almeno per il momento, il podio è occupato da tre insospettabili, ma neanche troppo: Lucio Corsi con 7,53 sul gradino più basso con Volevo essere un duro, mentre il secondo posto per l’intramontabile Simone Cristicchi con un eccezionale 7,57 di media voto per Quando sarai piccola. Il primo posto però, almeno per il momento, è per distacco quello di Brunori Sas, unico artista a convincere a pieno tutte e sette le testate giornalistiche prese a riferimento facendo registrare addirittura un 8,14 di media voto. Nel suo caso, va specificato, il voto più basso è un 7,5 assegnatogli dal Sole 24 Ore: è la votazione più alta assegnata dalla testata giornalistica, quella che tra quelle prese in considerazioni è stata di manica assolutamente più stretta. Non resta quindi che aspettare martedì 11 febbraio per capire se, effettivamente, la sua L’albero delle noci merita le aspettative che ha creato nei colleghi giornalisti.
Il riepilogo della media voto secondo la stampa
Più in generale, la conferma o meno che queste medie voto delle pagelle Sanremo 2025 la avremo soltanto dopo i primi ascolti del pubblico. Fino ad allora, ecco il riepilogo dell’indice di gradimento medio espresso da sette delle principali testate giornalistiche e agenzie di stampa italiane: Corriere della Sera, La Repubblica, Sky Tg 24, Ansa, Il Messaggero, Il Sole 24 Ore e Vanity Fair.



