E’ nato il premio giornalistico «Marina Garbesi», intitolato alla cronista del quotidiano Repubblica, originaria di Imola, scomparsa un anno fa. Il premio è stato presentato nei giorni scorsi al teatro dell’Osservanza di Imola e verrà assegnato dal 2023 a opere che – come si legge in una nota – «sapranno raccontare nel modo più efficace le buone pratiche che affermano i diritti e, all’opposto, gli abusi che li violano, a partire dall’analisi del presente e della memoria della fatica che è stata fatta per conquistarli». Alla presentazione del premio erano presenti l’inviata speciale di Repubblica Maria Novella De Luca, lo scrittore Carlo Lucarelli, il direttore di «Linus» Igor Tuveri e Valter Galavotti dell’Usaram (Unione Regionale Associazioni per la Salute Mentale). L’incontro si è aperto con un dibattito sul tema «Raccontare i più fragili. Disabilità e diritti fanno notizia?». Il tema della disabilità, con i suoi diritti, stava a cuore alla giornalista Marina Garbesi. Suo figlio Ludovico Bellu, 23 anni, è autistico e non è in grado di parlare. E’ stato lui a voler donare, dopo la scomparsa della madre, la sua libreria – composta da 1.300 volumi legati all’attualità politica e sociale italiana e internazionale – alla biblioteca comunale di Imola. Il premio Marina Garbesi è sostenuto dal Comune di Imola e dall’Associazione Impresa e professioni col patrocinio dell’Ordine nazionale dei giornalisti, dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia Romagna, della Federazione nazionale Stampa italiana e dell’Associazione stampa dell’Emilia Romagna, del settimanale Sabato sera e della sezione locale dell’Associazione nazionale partigiani. «La tutela dei disabili – spiegano i promotori del premio – è il campo dove maggiormente si può verificare l’effettiva applicazione dei principi fondamentali della Costituzione. Non è un caso che il premio nasca a Imola, città medaglia d’oro della Resistenza, come ha sottolineato il sindaco della città, Marco Panieri. La prima edizione del premio si terrà nella primavera del 2023. I riconoscimenti saranno assegnati ad autori di articoli raccontati e illustrati che trattino il tema dei diritti dei disabili, sia segnalando le buone pratiche, sia denunciando le violazioni dei diritti»
Nella foto Marina Garbesi


