Oltre 250 giornalisti sotto vigilanza, di cui 22 sotto scorta. Sono i numeri emersi nel corso della riunione dell’Osservatorio sulle minacce ai giornalisti che si è svolta ieri, martedì 9 maggio 2022, in Prefettura a Milano. Nel primo trimestre di quest’anno si registra un decremento del 36% rispetto all’analogo periodo del 2022, quando ne erano stati registrati 44. Ventotto sono gli atti intimidatori perpetrati ai danni di professionisti dell’informazione. La matrice degli atti intimidatori è in gran parte riconducibile a contesti socio-politici locali. Nel 2022, rispetto al 2021, si era registrato un decremento del 52% di questi episodi.
Nel primo trimestre del 2023 la Lombardia risulta essere la regione con il più alto numero di casi intimidatori contro i giornalisti. L’Organismo permanente di supporto al Centro di coordinamento per le attività di monitoraggio e analisi e di informazioni sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti era presieduto dal prefetto di Milano, Renato Saccone, e da Vittorio Rizzi, vice direttore generale della Pubblica sicurezza e direttore del Dipartimento Centrale della Polizia Criminale.
Nella foto la Prefettura di Milano


