Il senatore di Italia Viva Matteo Renzi in un’intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica ha lanciato un allarme sui politici e i giornalisti intercettati dai servizi segreti. “Nel libro di Madron e Bisignani (‘I potenti al tempo di Giorgia’) – ha detto Renzi – si parla di oltre 400 utenze intercettate in modo preventivo dai servizi segreti: che fine fanno quei dossier? Se Meloni fosse aggiornata su ciò che avviene nelle redazioni e nei partiti sarebbe a rischio la tenuta democratica del Paese”. “Madron e Bisignani – ha aggiunto Renzi – parlano di intercettazioni preventive. Quel lavoro, cioè, che l’intelligence può fare in assenza di un’inchiesta giudiziaria, ma quando si ritiene che sia in qualche modo in pericolo la sicurezza nazionale”.
Intervendendo sull’argomento, il presidente della Fnsi Vittorio Di Trapani sui social ha scritto: “Ritengo che sia urgente fare chiarezza su quanto denunciato da Matteo Renzi. È vero che numerosi giornalisti sono stati intercettati in maniera preventiva? Per quali ragioni di “sicurezza nazionale”? E che utilizzo è stato fatto di quelle intercettazioni? Serve un intervento chiarificatore del sottosegretario Alfredo Mantovano. E ci aspettiamo una verifica anche da parte del Copasir”.


