«Il contratto di lavoro dei giornalisti, scaduto ormai da anni, costituisce il primo elemento dell’autonomia della categoria. Il compito dei giornalisti, certificatori del nesso tra i fatti e la loro rappresentazione, è quello di contribuire in questo modo alla democrazia, un compito affidato alla professionalità e alla deontologia di ciascun giornalista. Sarebbe contraddittorio affidare a un organismo terzo questa certificazione». Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la tradizionale cerimonia del Ventaglio, al palazzo del Quirinale, giovedì 27 luglio.
«Il tema dell’informazione – ha aggiunto – è legato alla libertà, la democrazia si nutre della libertà di parola e di espressione. All’informazione libera e indipendente che ogni giorno in ogni luogo illumina le zone d’ombra, le istituzioni devono riconoscimento e tutela massima, perché l’informazione libera e indipendente è l’antidoto alla disinformazione».
Il capo dello Stato ha anche rivolto un pensiero «ai molti inviati uccisi nella guerra in Ucraina» e ricordato che «l’informazione ci ha consegnato di recente immagini di migranti tragicamente morti nel deserto o in mare. Sono immagini che feriscono le nostre coscienze. Non è pensabile – ha rilevato – che nell’animo umano ci sia un tale cinismo».


