Sparano, uccidono, uccidono i bambini, violentano. Annientano l’altro, il tuo vicino. Ma essere “normali” equivale ad essere sani.? Essere conformi alle caratteristiche della società in cui si vive equivale ad essere “normali”? Il conformismo produce patologie, la “patologia della normalità”? Una normalità finta, assassina. Ma questi cosiddetti sani che uccidono e ordinano di uccidere, come stanno veramente? Prima della guerra……
Ma noi cittadini del mondo a chi affidiamo il bene comune. A narcisi, alienati, depressi, come diceva Erich Froom. E l’umanità dove è’ finita? Si spara in Medio Oriente, nello Yemen da anni, in Africa ci sono 14 conflitti, Russia e Ucraina, e poi chissà dove ancora, ma non lo sappiamo. Mi chiedo se io, tu, noi, avremmo aperto il fuoco. Ucciso, ucciso, ucciso. Appunto, l’umanità dov’è finita? E’ un optional? Dove possiamo trovarla oggi, chi ci educa alla speranza? Facendo le debite proporzioni, nei giorni scorsi ho partecipato al festival del Bullone all’Ibm Studios in piazza Gae Aulenti a Milano. Più di mille e ottocento persone sono venute lì per ascoltare dei ragazzi che sono affetti da gravi patologie e super esperti, compreso l’illuminato don Mazzi con i suoi ragazzi della “Mammoletta Exodus Isola Elba”. Si è parlato di speranza, fiducia, conoscenza e amore. Perché chi rischia o ha rischiato di morire per una malattia sa che cos’è la morte. Don Mazzi: “esperienze come queste, come Exodus e tutte le altre, ci aiutano a vivere, a non perdere la bussola della vita. A credere che si può fare un mondo migliore”.
Sono d’accordo. Tornando dentro la grande realtà, sono d’accordo anche con quella signora di 85 anni ebrea sequestrata da Hamas in un kibbutz e liberata dopo alcuni giorni di prigionia, che ha voluto dare la mano a un terrorista con il volto coperto e dire Shalom, Pace. Una piccola fiamma di speranza. Forse è presto e sbagliato scrivere queste cose davanti a tragedie di questa portata. Chi è stato colpito ritiene giusto reagire, avrei reagito anch’io….Ma ho paura che nessuno getti il seme dell’umanità. Anche in quei territori lontani dalle guerre. Chi semina umanità? Vedo molte scelte “private”, indifferenza, silenzi. Il seme dov’è, quel seme dov’è…..
Giancarlo Perego



