L’Odg nazionale vara nuove modalità per il praticantato: dal 1° aprile si potrà diventare giornalisti professionisti senza lavorare per una testata

Foto da Odg

Si potrà diventare giornalisti professionisti senza lavorare per una testata. Lo stabilisce la revisione delle linee interpretative dell’articolo 34 della legge 69 del 1963 varata a larga maggioranza dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti che si è riunito lo scorso 28 marzo. La modifica entrerà in vigore il 1° aprile e faciliterà l’accesso all’esame di Stato. “In base al nuovo testo, frutto di una proficua e leale collaborazione con il Ministero della Giustizia  – spiega l’Odg in una nota – i Consigli regionali dell’Ordine, nella loro autonomia, potranno accedere all’iscrizione al registro dei praticanti  a seguito dell’accertamento del lavoro giornalistico svolto. Tale modalità consente, in aggiunta alle altre previste per legge, l’avvio del praticantato anche in assenza di una testata e di un direttore responsabile”.

“I nuovi criteri interpretativi – sottolinea l’Odg – si pongono l’obiettivo di andare incontro ai tanti che svolgono attività giornalistica, ma non possono essere riconosciuti, lavorando negli uffici stampa, sui social media e con le nuove tecnologie digitali.  Una realtà composta soprattutto da freelance e precari che ambiscono ad entrare a pieno titolo nel perimetro del giornalismo. La domanda di iscrizione dovrà quindi documentare la continuità dell’attività giornalistica, esercitata in maniera sistematica con particolare riferimento alla produzione giornalistica e alla certificazione della retribuzione del lavoro, anche senza il vincolo della subordinazione”.

“Viene richiesto – conclude l’Odg – un reddito professionale indicativamente equiparabile al minimo tabellare lordo previsto per il praticante con meno di 12 mesi di servizio come stabilito dal C.N.L.G. Lo svolgimento del praticantato, sempre di 18 mesi, sarà vigilato dai Consigli regionali anche con la designazione di un tutor e con apposite attività formative. I nuovi criteri interpretativi dell’art.34 entrano in vigore dal prossimo primo di aprile”.