Una serie di eventi per ricordare Enzo Biagi, uno dei volti più popolari del giornalismo italiano del Novecento. Ad organizzarlo è il Comune di Lizzano in Belvedere, località in provincia di Bologna, sua terra di origine. Enzo Biagi, nato nel 1920 nel piccolo paesino e scomparso nel 2007 a Milano all’età di 87 anni, partecipò alla lotta di liberazione dal nazifascismo e raccontò l’esperienza nel libro “I quattordici mesi: la mia Resistenza”. Durante la sua carriera giornalistica Biagi fu direttore della rivista Epoca e lavorò per i quotidiani Il Resto del Carlino, La Stampa, il Corriere della Sera e La Repubblica. Condusse inoltre le più di 700 puntate della trasmissione televisiva, andata in onda sulla Rai, “Il Fatto”. Il suo comune di nascita – in collaborazione con l’Associazione Articolo 21, la Città metropolitana di Bologna e con il patrocinio dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna, l’Aser e l’Università di Modena e Reggio Emilia – organizza una serie di eventi al Centro documentale “Enzo Biagi” di Pianaccio, frazione di Lizzano in Belvedere, per omaggiare “il primo giornalista multimediale del Novecento”. Si comincia il 25 aprile, Festa della Liberazione, alle 15.30, con l’incontro “L’editto bulgaro vent’anni dopo” al quale parteciperanno la figlia Bice Biagi, Daniele Luttazzi, Loris Mazzetti, Pif, Sigfrido Ranucci, Marco Travaglio e Beppe Giulietti. Il 4 giugno alle 11 si svolgerà, sempre a Pianaccio, un seminario pubblico dedicato ai modi di fare informazione nella contemporaneità caratterizzata da disinformazione e fake news. Martedì 9 agosto, nel giorno del compleanno del giornalista, toccherà ad amici e colleghi raccontare i ricordi e gli aneddoti legati alla sua vita. La rassegna terminerà mercoledì 10 agosto con lo spettacolo teatrale “Quante trame di vita” di Carlo Albè, con la partecipazione del gruppo musicale Gang.
Diego Mandarà


