L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando la società con un’accelerazione tecnologica che, se non governata, potrebbe compromettere anche il mondo del giornalismo, con effetti diretti sulla qualità dell’informazione e sul pluralismo dell’opinione pubblica. A sottolinearlo è Andrea Mascaretti, vicepresidente della Commissione parlamentare per l’attuazione del Federalismo fiscale, intervenuto al Senato in occasione della presentazione del Quinto Rapporto Ital Communications-IISFA, dal titolo “L’Intelligenza Artificiale in Italia. Come sta cambiando la nostra società”, curato dall’Istituto Piepoli.
Tra fake news e concentrazione dell’informazione
Secondo Mascaretti, uno dei rischi più concreti è rappresentato dalla diffusione di fake news, fenomeno alimentato dalla capacità dell’IA di generare contenuti realistici e virali in tempi ridottissimi. Una minaccia, questa, che mette a dura prova il ruolo della stampa e la sua funzione di presidio critico e umano dell’informazione. Il pericolo, ha evidenziato il deputato, è che l’informazione si accorpi nelle mani di pochi soggetti tecnologici dominanti, erodendo la pluralità e il valore democratico del dibattito pubblico.
Mascaretti ha insistito sulla necessità di trasformare i rischi in opportunità, ponendo l’accento sul nodo centrale dei tempi decisionali, non solo a livello nazionale ma anche europeo. Una sfida che richiede un ripensamento profondo del rapporto tra politica e innovazione, per evitare che l’evoluzione tecnologica scavalchi le istituzioni, lasciandole impreparate.
Tra le priorità segnalate dal vicepresidente, anche quella legata alla protezione dei dati personali. Mascaretti ha lanciato un appello a promuovere una maggiore consapevolezza individuale, in particolare nell’utilizzo quotidiano dei social media, spesso terreno fertile per violazioni della privacy.


