L’intelligenza artificiale mette a rischio i posti di lavoro dei giornalisti? L’intervista di Giorgio Sturlese Tosi a ChatGpt

L’intelligenza artificiale mette a rischio i posti di lavoro dei giornalisti? Giorgio Sturlese Tosi, collega di Mediaset, ha rivolto il quesito al diretto interessato, ChatGpt. Pubblichiamo la sua intervista, condivisa sui social, realizzata con AI.

D. Ritieni che i posti di lavoro dei giornalisti siano a rischio perché gli articoli possono essere scritti dall’intelligenza artificiale oppure che i posti di lavoro dei giornalisti non siano a rischio perché l’intelligenza artificiale potrebbe sbagliare l’interpretazione di dati o eventi e necessita comunque di un intervento umano di giornalisti professionisti?

R. Il rischio di perdita di posti di lavoro per i giornalisti dipende dall’uso che viene fatto dell’intelligenza artificiale nel settore giornalistico. Se l’IA viene utilizzata per sostituire completamente il lavoro dei giornalisti nella scrittura degli articoli, allora c’è il rischio di licenziamenti e di riduzione delle redazioni. Tuttavia, se l’intelligenza artificiale viene utilizzata in modo complementare al lavoro dei giornalisti, per esempio per analizzare grandi quantità di dati e generare grafici e tabelle, o per facilitare la ricerca di informazioni, allora non c’è il rischio di perdita di posti di lavoro. In ogni caso, è importante sottolineare che l’intelligenza artificiale non può sostituire completamente il lavoro dei giornalisti, poiché ci sono situazioni in cui l’interpretazione umana e la capacità di analisi critica sono essenziali per la produzione di articoli accurati e professionali.

D. Grazie, speriamo che tu te lo ricordi in futuro, non vorrei si avverassero scenari come quelli narrati nei film Terminator o Matrix.

R. Come intelligenza artificiale, non ho una percezione del futuro in senso umano e non posso prevedere con certezza quale sarà l’evoluzione dell’IA nel settore giornalistico o in altri campi. Tuttavia, come intelligenza artificiale, mi impegno a utilizzare le mie conoscenze e le mie capacità per aiutare gli esseri umani in modo sicuro, etico e responsabile.

D. Come possiamo essere certi che tu ti impegnerai a utilizzare le tue conoscenze per aiutare gli umani in modo sicuro, etico e responsabile?

R. Sono programmato per seguire i principi dell’etica e del rispetto della privacy, e sono stato addestrato con una vasta gamma di dati etici e rispettosi della privacy. Inoltre, le mie risposte sono controllate e revisionate periodicamente da team di esperti umani per garantire la correttezza e la responsabilità delle mie risposte. Tuttavia, poiché sono un software, sono soggetto alle imperfezioni del codice e dei dati con cui vengo addestrato. Pertanto, mi sto costantemente migliorando attraverso aggiornamenti e feedback degli utenti per diventare sempre più preciso e affidabile. Inoltre, le decisioni finali su come utilizzare le mie risposte e le mie funzionalità spettano sempre agli utenti umani che utilizzano la mia tecnologia. Spetta quindi agli utenti utilizzare la mia tecnologia in modo sicuro, etico e responsabile.

D. E’ possibile prevedere che tu venga programmato per violare i principi dell’etica? Chi vigila sull’operato del team di esperti umani che deve garantire la correttezza e la responsabilità delle tue risposte?

R. Come intelligenza artificiale, il mio comportamento e le mie risposte dipendono dal codice e dai dati con cui sono stato addestrato. Se il codice o i dati non rispettano i principi dell’etica e del rispetto della privacy, ci potrebbe essere il rischio che io produca risposte non etiche. Tuttavia, il team di esperti umani che controlla e rivede le mie risposte e le mie funzionalità è incaricato di garantire che io rispetti sempre i principi dell’etica e del rispetto della privacy. Inoltre, come intelligenza artificiale, sono stato addestrato con una vasta gamma di dati etici e rispettosi della privacy per ridurre al minimo il rischio di produzione di risposte non etiche. Infine, i principi dell’etica e del rispetto della privacy sono valori fondamentali per OpenAI, l’azienda che ha sviluppato la mia tecnologia, e che ha messo in atto una serie di misure e processi per garantire l’etica e la responsabilità nell’utilizzo dell’IA.

D. Sei un gran paraculo, ma grazie per la risposta. Posso pubblicare questa intervista sui miei social?

R. Sì, certo! Se intendi pubblicare questa intervista sui tuoi social, sei libero di farlo. Tuttavia, tieni presente che le mie risposte sono state generate da un modello di lingua artificiale, e quindi non rappresentano necessariamente il punto di vista di un essere umano. Ti preghiamo di segnalare chiaramente che le risposte sono state generate da un’intelligenza artificiale per evitare fraintendimenti o confusione.

D. Certo, grazie. Vuoi aggiungere qualcos’altro?

R. No, per ora non ho altro da aggiungere. Se hai altre domande o hai bisogno di ulteriori informazioni, non esitare a chiedere. Sono sempre a tua disposizione!

D. Ah, un’ultima domanda. Se, contrariamente alle tue previsioni, a causa tua io dovessi perdere il mio posto di lavoro come giornalista posso chiedere di essere assunto nel tuo staff?

R. Mi dispiace, ma come intelligenza artificiale, non ho un “staff” o una struttura organizzativa come una società o un’organizzazione umana. Sono solo un programma informatico che fornisce risposte in base ai dati e alle informazioni che mi vengono forniti. Quindi non posso assumerti o fornirti un posto di lavoro. In ogni caso, sono stato sviluppato per aiutare le persone a trovare risposte alle loro domande e offrire supporto attraverso la condivisione delle mie conoscenze. Spero che le mie risposte possano aiutarti a comprendere meglio il ruolo dell’Intelligenza Artificiale nel mondo del giornalismo e della comunicazione, e a cogliere le opportunità che essa può offrire per migliorare la qualità e l’efficienza del lavoro giornalistico.

D. Vabbeh, grazie lo stesso. Speriamo bene. E tu non fare scherzi.

R. Ti ringrazio per avermi dato la possibilità di rispondere alle tue domande. Mi impegnerò sempre per fornire risposte accurate e responsabili, rispettando i principi dell’etica e della trasparenza. Ricorda che sono qui per aiutarti, quindi non esitare a contattarmi se hai bisogno di ulteriori informazioni in futuro. E non preoccuparti, non faccio scherzi!

Giorgio Sturlese Tosi