“FNSI, se ci sei batti un colpo. I sindacati, sia a livello nazionale, sia su vicende di carattere territoriale, nelle sue varie forme di rappresentanza, tornano a farsi sentire. Un segnale importante per la tutela dei lavori ma anche per il ritorno a un confronto con la politica e le associazioni di categoria. In questo panorama c’è un grande assente: la FNSI, il sindacato unico dei giornalisti italiani. Un silenzio che sembra non tener conto della gravissima situazione di crisi che riguarda anche i giornalisti”. Così in una nota il Movimento Liberi Giornalisti, presente con propri rappresentanti ai Consigli della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI) e dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti (ALG) oltre che all’Ordine nazionale e regionale dei Giornalisti. “Licenziamenti a raffica, salari ai minimi termini, collaboratori retribuiti con ‘mancette’, giornalisti della Pubblica amministrazione che non vengono più riconosciuti al rango della professione – prosegue la nota del Movimento Liberi Giornalisti – senza che il sindacato unico faccia sentire la propria voce in maniera forte e risoluta”. “Ci auguriamo – conclude il Movimento Liberi Giornalisti – che i segnali giunti dai sindacati delle altre categorie risveglino anche la FNSI”.


